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TORRECHIARA

Castello chiuso. E scatta la visita guidata di protesta

08 gennaio 2018, 06:01

Castello chiuso. E scatta la visita guidata di protesta

Giovanni Lusardi

Torrechiara, la prima domenica di chiusura del castello. Nebbia a parte, domenica 7 gennaio è stata una domenica normale a Torrechiara, ma il castello che domina la frazione di Langhirano è chiuso al pubblico. La chiusura, questa volta, non è però dovuta a fenomeni straordinari come avvenuto per il terremoto del 2008 o perché il castello ospita qualche importante evento, questa volta il castello è chiuso perché il Polo museale regionale, ente sottostante al Ministero dei beni culturali incaricato di valorizzare il patrimonio culturale regionale, ha deciso che nei mesi di gennaio, febbraio e marzo di quest’anno il castello sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 8,10 alle 13,50 e rimarrà chiuso alla domenica. Chi, dunque, approfittando del tempo libero domenicale visiterà Torrechiara e il suo meraviglioso borgo, in questi mesi troverà il portone del castello chiuso e affisso a lato un cartello che illustra i nuovi orari. Sia l’amministrazione di Langhirano che i cittadini non hanno preso bene la notizia e si sono attivati per scongiurare i danni che questa decisione porterà al turismo e all’economia locale. Mentre il sindaco Giordano Bricoli ha scritto una lettera al ministro Franceschini, i cittadini di Torrechiara hanno espresso il loro malcontento sui giornali e sui social network, inoltre nella mattinata di ieri l’associazione Pro Val Parma, insieme a vari cittadini di Torrechiara, ha organizzato una visita guidata della frazione e del borgo - gratuita e aperta a tutti - alla quale hanno partecipato anche alcuni figuranti in abiti medioevali. La visita, che è partita da piazza Leoni raggiungendo il borgo del castello passando per il sentiero nel Bosco delle fate, è stata organizzata con l’intenzione di valorizzare l’abitato di Torrechiara e convincere il Polo museale a rivedere le proprie decisioni.

Gli effetti di questa scelta, infatti, si sono già fatti vedere. Ieri, il paese - al contrario di qualsiasi altra domenica precedente - era completamente deserto. Piazza Leoni, infatti, vero centro del paese, appariva spoglia e desolata con solamente qualche auto di passaggio e con i due bar senza i tanti turisti che affollano solitamente Torrechiara nel weekend. Anche il parcheggio ai piedi del castello, di solito pieno di auto, camper e pullman di visitatori (spesso la domenica si fatica a parcheggiare), appariva completamente vuoto. Pochissimi turisti, non a conoscenza dei nuovi orari del castello, passeggiavano straniti per il borgo. Alcuni, venuti anche da lontano, come un gruppo di ragazzi di Brescia, hanno voluto manifestare il loro disappunto per i nuovi orari del castello: «Non sapevamo dei nuovi orari e ci siamo fatti due ore di macchina per niente - hanno sottolineato -: nel weekend il castello dovrebbe essere aperto sempre, anche perché durante la settimana, con gli orari previsti, come visitatori possibili potrebbero esserci solo le scolaresche. Il borgo è stupendo, e pensiamo che vada valorizzato. Inoltre, sul portone del castello è ancora affisso il cartello che indica l’ingresso gratuito la prima domenica del mese». Insomma, la decisione presa dal Polo museale regionale lascia scontenti tutti. E, visti i risultati della prima domenica in cui è stata applicata, metterà sicuramente in difficoltà molte attività del territorio.

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