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CORTE DEI CONTI

Fisco e mazzette, Pirozzi dovrà sborsare 125mila euro

09 gennaio 2018, 06:00

Fisco e mazzette, Pirozzi dovrà sborsare 125mila euro

Georgia Azzali

Quasi quattro anni fa era arrivata la decisione di scendere a patti con la giustizia: Pio Pirozzi, 49 anni, ex ufficiale di riscossione di Equitalia, arrestato per corruzione nel giugno del 2013 durante l'operazione «Stolen tax», aveva patteggiato 2 anni. Una pena non sospesa, che l'ha obbligato a scegliere la strada dell'affidamento ai servizi sociali per non finire in carcere. Ma ora è la Corte dei conti regionale a presentargli il «conto»: Pirozzi dovrà versare 125.000 euro (salvo ribaltamenti in appello) a favore di Equitalia centro per danni d'immagine e da disservizio.

Proprio la scelta di patteggiare ha convinto la Corte dei conti ad andare verso la condanna: «La sentenza penale emessa a seguito dell'applicazione della pena su richiesta delle parti (il patteggiamento, ndr) - si legge nella sentenza della Corte, presieduta da Donato Maria Fino - costituisce nel processo civile, e nel processo contabile, un importante elemento di prova».

Insomma, per i giudici bolognesi non ci sono dubbi sulla responsabilità di Pirozzi. Ma - soprattutto -, avendo avuto la vicenda una grande risonanza mediatica, «si ritiene che sia stato dimostrato il danno all'immagine patito da Equitalia centro spa», si sottolinea nel provvedimento.

Danno all'immagine, ma anche da disservizio, come aveva chiesto il sostituto procuratore generale Alfio Vecchio. Tutto ciò perché si sarebbe verificato un «pregiudizio effettivo e attuale, coincidente con il maggior costo del servizio all'utenza conseguente al minor valore delle prestazioni rese dal Pirozzi a seguito della condotta corruttiva e dei maggiori costi patiti da Equitalia centro spa per il mancato conseguimento della legalità nell'azione amministrativa». Insomma, l'allora ufficiale di riscossione, avendo ricevuto mazzette, non avrebbe fatto entrare nelle casse di Equitalia quanto dovuto dai debitori. Secondo l'accusa, infatti, Pirozzi avrebbe intascato complessivamente più di 60mila euro (oltre alla promessa di altri 120mila) da alcuni imprenditori per creare un sistema in grado di raggirare l'ente di riscossione e per aver omesso di versare la cifra prevista dalla cartella esattoriale di una società nell'ambito della procedura di pignoramento.

Gli arresti erano scattati nel giugno 2013, dopo un'inchiesta portata avanti dalla Finanza e coordinata dal pm Paola Dal Monte: oltre a Pirozzi, ai domiciliari erano finiti Mario Ferrante, ex dipendente dell'Agenzia delle entrate, la consulente Patrizia Fazio, il faccendiere reggiano Luigi Tronci e l'avvocato Alberto Pangrazi Liberati. Tutti - tranne il legale, condannato in primo grado a 2 anni (con la condizionale) per un episodio di concorso in corruzione - hanno poi deciso di patteggiare pene comprese tra 1 anno e 10 mesi e 2 anni e mezzo. Le accuse? Le più pesanti ricadevano su Ferrante, che lo scorso luglio è anche stato condannato dalla Corte dei conti al pagamento di 451.622 euro all'Agenzia delle entrate dell'Emilia Romagna. Licenziato all'inizio del 2013 dopo le segnalazioni della direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate, doveva rispondere di tentata concussione, corruzione, peculato e falsità ideologica. Patrizia Fazio era invece imputata di concorso in corruzione e concorso in tentata concussione, oltre che di esercizio abusivo della professione di commercialista, non essendo iscritta in alcun albo.

Legate erano, poi, le posizioni di Pirozzi e Tronci, accusati di concorso in concussione: insieme avrebbero infatti prospettato a un imprenditore parmigiano del settore informatico, con oltre 62.000 euro di cartelle esattoriali da pagare, il sistema per aggirare l'ostacolo. Ma Pirozzi e Tronci dovevano anche rispondere di corruzione nei confronti di altri due imprenditori parmigiani, Domenico Salvatore Brunetto e Andrea Iacopelli, che poi hanno patteggiato.

Ma per chi - come Pirozzi e Ferrante - era pubblico ufficiale è scattata anche la mannaia della Corte dei conti.

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