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Lutto

Morto Giuseppe Magnani, macellaio di piazzale Maestri

09 gennaio 2018, 06:01

Morto Giuseppe Magnani, macellaio di piazzale Maestri

Col proprio nome e cognome era conosciuto e stimato dalla sua cerchia di amici ma, come «pcär äd pjasäl Maestri» lo conosceva mezza Parma. Giuseppe Magnani, popolare e storica figura di macellaio per avere gestito per anni, con la moglie, la macelleria equina di Piazzale Maestri, è deceduto nei giorni scorsi. Classe 1929, nativo di Manzano di Langhirano, di famiglia contadina, aveva iniziato a lavorare giovanissimo la terra con i tre fratelli. Nel 1959, il felicissimo matrimonio con Maria, anche lei figlia delle colline langhiranesi, esattamente di Casatico, e la nascita delle figlie Rossana e Simona. Dopo una decina d'anni trascorsi a Milano come magazziniere, Giuseppe e la Maria, coppia affiatatissima, decisero di fare ritorno a Parma ed aprire una macelleria di carne equina in piazzale Maestri. E fu un vero successo. Dietro il banco la coppia risultò vincente, non solo per la cortesia e l'affabilità nei confronti dei clienti, ma anche per l'ottima qualità della carne che veniva venduta. Quel gigante (alto e imponente) in vestaglia bianca con quella bella signora bionda di fianco, affascinarono tanti parmigiani per il loro modo di fare ed anche per un «cavàl pisst» che ancor oggi la gente ricorda. Giuseppe, poi, aveva proprio lo stile del cavaliere antico: cortesissimo con le signore e dolcissimo con i bambini. Infatti, quando notava che in negozio si erano ammucchiate parecchie mamme con i figlioletti, macinava un pezzetto di carne magra, la condiva con la sua segreta concia e poi usciva dal banco a la offriva ai bambini alcuni dei quali ora ingeneri, avvocati, medici, insegnanti, artigiani, ricordano ancora questo simpatico rito. Amicissimo della collega Olga, mitica «cavalära» della Ghiaia, Giuseppe, più volte si recava in Ungheria con il marito della storica macellaia per acquistare quei cavalli la cui pregiatissima carne veniva venduta nelle rispettive macellerie. Espansivo, un cuore d'oro, lavoratore instancabile, Magnani, aveva l' hobby della caccia ereditato dal padre. Amava tantissimo, come pure la moglie, il ballo liscio dove solitamente si cimentava a Monticelli o nelle balere delle varie feste popolari che, in estate, sbocciano in tutta la provincia. La campagna, però, gli era rimasta nel sangue e, quel poco tempo libero che aveva a disposizione, lo utilizzava per coltivare la sua vigna di Vidiana dove si era costruito una casetta nella quale trascorreva le vacanze estive con la famiglia. Davvero una bella coppia Giuseppe e la Maria che rimasero dietro il banco fino al 1990 per poi cedere l'attività. Fino a poco tempo fa li si poteva incontrare mentre passeggiavano nella zona di via Montanara (dove abitavano) per il rituale caffè del mattino e per fare le quattro chiacchiere con gli amici. I funerali si svolgeranno domani alle 10.30 nella chiesa delle S.S. Stimmate (via Sbravati ) indi per il cimitero della Villetta.

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