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ARTE

Scalini: «Torrechiara e Camera di San Paolo chiuse la domenica»

09 gennaio 2018, 06:03

Scalini: «Torrechiara e Camera di San Paolo chiuse la domenica»

Katia Golini

Solo un «escamotage» creativo potrebbe determinare un cambio di rotta. Il Polo museale regionale ha reso noti gli orari invernali di apertura dei monumenti sotto la sua giurisdizione e preso (lasciando a bocca asciutta chi aveva levato grida di protesta) la decisione tanto attesa: la domenica resta inesorabilmente tutto chiuso. Camera di San Paolo e castello di Torrechiara «off limits» da gennaio a tutto marzo per mancanza di personale. L'Antica spezieria di San Giovanni chiusa era, e chiusa resta.

Turisti sempre benvenuti

Per fortuna a Parma c'è anche molto altro da ammirare, scoprire e studiare per chiunque venga in città la domenica. Dal Duomo al Battistero, da San Giovanni alla Steccata fino alla Pilotta con la sua Galleria nazionale, la biblioteca Palatina, il magnifico teatro Farnese, solo per fare qualche esempio, le opportunità sono numerose e per tutti i gusti. Tuttavia, i turisti interessati al capolavoro di Correggio dedicato alla dea Diana, al maniero di Pier Maria Rossi e alla madre di tutte le farmacie cittadine dovranno mettere da parte l'idea della gita domenicale fuori porta. Potranno, al contrario, trovare sorprese interessanti durante la settimana, compreso il lunedì, giorno normalmente deputato alla chiusura dei musei.

Camera di San Paolo riaperta

A fronte dello stop domenicale, qualche spiraglio all'orizzonte si intravvede. Questa infatti dovrebbe essere la volta buona: garantiti alle Stanze della badessa Giovanna da Piacenza, all'interno del monastero di San Paolo, accessi regolari e senza interruzioni tutti i pomeriggi dei giorni feriali. Il Polo scrive la parola fine - o almeno così pare - alla stagione delle aperture a singhiozzo che hanno caratterizzato le ultime settimane del 2017. Un primo passo verso il sereno, nonostante le nubi che ancora si addensano sul nostro patrimonio storico-artistico.

«Nei mesi freddi, lo dicono le statistiche, i turisti calano. La nostra sfida è fare i conti con le risorse disponibili - sostiene il direttore del Polo Mario Scalini -. La buona gestione del patrimonio pubblico passa attraverso il rispetto del personale e dei fondi stanziati».

Apertura tutti i pomeriggi

Dopo un fine 2017 drammatico, che ha visto le Stanze della badessa, firmate rispettivamente da Correggio e da Alessandro Araldi, precluse al pubblico per carenza di personale, la riapertura con garanzia di continuità è già un successo.

La novità entrata in vigore in questi primi giorni dell'anno riguarda l'orario. Almeno durante la settimana il capolavoro rinascimentale all'interno del monastero sarà accessibile al pubblico dal lunedì al sabato dalle 13.10 alle 18.50 (stop al servizio di biglietteria mezz'ora prima). E' vero che negli ultimi mesi annunci e smentite si sono succeduti a raffica, ma il nuovo orario dovrebbe essere definitivo.

«Più di così, per ora, non si poteva fare. E comunque, le presenze nei mesi invernali sono sempre inferiori rispetto al resto dell'anno - ribadisce Scalini -. Gli orari introdotti da gennaio sono validi per tre mesi. La decisione è temporanea. In primavera vedremo».

Castello di Torrechiara

L'unica speranza restano i volontari Auser. Per aprire il castello ai turisti anche la domenica c'è bisogno di un supporto extra, senza il quale il personale del Polo museale non basta.

Al momento il castello è visitabile tutte le mattine dalle 8.10 alle 13.50, da lunedì a sabato. Movimenti e proteste di residenti non scardinano le decisioni prese. «L'idea di coinvolgere i volontari dell'Auser è un'ipotesi su cui stiamo ragionando - spiega il direttore Scalini -. Anche per quanto riguarda il castello di Torrechiara va detto che la decisione di aprire solo la mattina è temporanea, limitata ai primi mesi dell'anno. Va detto inoltre che nelle domeniche d'inverno le richieste di accesso sono sempre in calo».

Antica spezieria

Resta un caso a sé l'Antica spezieria di San Giovanni Evangelista. Antichissima lo è davvero, visto che si hanno notizie della sua esistenza fin dai primi anni del XIII secolo. Serrata dallo scorso luglio, è sicuramente luogo di pregio e interesse proprio per le sue peculiarità rare. Unica speranza una convenzione con il Touring club. «Stiamo lavorando anche su questo fronte» taglia corto Scalini.

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