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IL CASO

Collecchio, emergenza povertà

10 gennaio 2018, 06:00

Collecchio, emergenza povertà

Gian Carlo Zanacca

Grazie alla Caritas parrocchiale ogni anno a Collecchio viene dato sostegno a 110 famiglie, circa 300 persone che chiedono aiuto all'importante realtà che ha sede negli spazi attigui al circolo oratorio Anspi Santa Maria del Colle.

Indumenti, cibo, materiale didattico per i bambini, ma anche conversazioni in italiano, sostegno agli anziani, bambini e disabili sono le attività che Caritas Collecchio svolge da anni.

«La povertà non ha confini, la gente viene da Felino, Sala Baganza, Fornovo e qualcuno anche da più lontano, come Solignano», spiega Silvana Dosi, anima e coordinatrice di Caritas Collecchio».

Gli orari di ricevimento del pubblico sono al lunedì e al giovedì dalle 14 alle 17 e c'è sempre gente in fila a chiedere scarpe, cappotti, pantaloni.

«La distribuzione degli indumenti – spiega Silvana – avviene con metodicità: abbiamo un registro in cui annotiamo il materiale consegnato. Di solito forniamo due paia di scarpe per stagione ed indumenti adeguati. Molti chiedono indumenti e accessori per bambini piccoli: pannolini, biberon, passeggini, culle, vestitini. E sono diversi i bambini in età scolare a cui forniamo materiale didattico: matite, penne, quaderni e cancelleria».

I «clienti» , spiegano gli operatori, sono principalmente stranieri, è limitato il numero di collecchiesi in senso stretto. Si tratta in prevalenza di immigrati colpiti dalla crisi economica che ha messo in ginocchio i ceti meno abbienti.

Caritas Collecchio opera in stretta sinergia con le assistenti sociali territoriali e la sua attività spazia su diversi fronti. Sono una quindicina i volontari che collaborano anche per il Piedibus, il servizio che permette ai bambini delle elementari di andare a scuola a piedi.

Caritas Collecchio, inoltre, propone conversazioni in italiano per persone che hanno bisogno di perfezionare la conoscenza della lingua.

Silvana va anche al Centro diurno anziani di via Moro. «Mi piace leggere la Gazzetta di Parma agli anziani che mi ascoltano attenti e grati di questa mia proposta. Con loro abbiamo modo di commentare le notizie che riguardano il paese e di parlarne assieme».

Sempre Silvana dà una mano in palestra ai giovani disabili della comunità di San Martino che opera nelle ex scuole elementari sotto la guida di cuna cooperativa sociale del territorio.

Caritas Collecchio fornisce, poi, anche qualche piccolo contributo economico a famiglie in particolare stato di necessità. Ogni settimana i volontari Caritas raccolgono alimenti e prodotti grazie alla Coop Collecchio, alla Barilla e alla Parmalat.

Caritas offre anche le «buste cibo» a persone e famiglie bisognose. Si tratta di piccoli pacchetti con pasta, olio, tonno, omogeneizzati, latte e vari prodotti alimentari.

«Tutto questo – conclude Silvana Dosi – è possibile grazie alla generosità dei collecchiesi che ci donano tanto e ci sostengono in questa nostra missione».

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