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LUTTO

Addio al tabaccaio di via D'Azeglio

11 gennaio 2018, 06:01

Addio al tabaccaio di via D'Azeglio

Lorenzo Sartorio

Come l'indimenticato Giorgio Corradi, titolare dello storico negozio di bici all'ombra delle Torri dei Paolotti, era uno dei personaggi che hanno fatto parte della storia «de dla da l'acqua».

Dante Chiodi, popolare personaggio oltretorrentino per avere aperto, agli inizi degli anni sessanta, una delle tabaccherie in strada D'Azeglio prima, al civico 108, poi trasferitasi al 114, è deceduto nei giorni scorsi all'età di 89 anni.

Ne avrebbe compiuto 90 il prossimo aprile. Nativo di borgo Pietro Cocconi, Dante, si considerava a ragion veduta, un «pramzàn dal sass». Un «blasone» che incarnava alla grande con la sua simpatia, la sua sagace battuta sempre pronta, quell'atteggiamento tipico del parmigiano verace quando c'è da mettersi in gioco per dare una mano a chi ha bisogno.

Terminate le elementari, Dante, conobbe subito cosa volesse dire il lavoro collaborando con il padre Goffredo, originario di San Benedetto del Tronto, che iniziò nella nostra città il commercio di ferramenta. Il piccolo Dante, alla mattina di buonora, saliva sul carro del papà, trainato dai cavalli, e si recava nei vari mercati della provincia per sbarcare il lunario.

Quindi il felice matrimonio con Giuliana, della quale rimase vedovo nel 2013. Nel 1965, la decisione di aprire una tabacchiera nel cuore dell'Oltretorrente : Strada D'Azeglio. A fianco di Dante, la moglie Giuliana e, in seguito, il figlio Daniele che prosegue tutt'ora l'attività dei genitori.

Era molto amato ed apprezzato dalla gente, «al paltén» Chiodi, per il suo carattere, la sua spiccata parmigianità che condivideva con gli amici di sempre e con i colleghi commercianti, in primis Giorgio Corradi. Quando Dante aprì bottega era un oltretorrente molto diverso dall'attuale. Ci si conosceva tutti e la strada era un mondo piccolo dove, all'insegna della massima solidarietà e del rispetto reciproco, si condividevano insieme gioie, dolori, fatiche e lavoro. La tabaccheria di Dante, ad una certa ora del giorno, come pure il negozio di Corradi, si trasformavano in una sorta di salotto parmigiano dove si davano appuntamento gli amici del cuore per quelle quattro chiacchiere giornaliere che sono poi il sale della vita. Fino che la salute glielo ha consentito lo si poteva incontrare nei borghi «de dla da l'acqua» in sella alla sua bici. Era molto legato alla famiglia: al figlio Daniele, alla nuora Nadia, al nipote Davide ed alla cognata Gianna che gli sono sati amorevolmente accanto sino all'ultimo. I funerali si svolgeranno domani alle 11.15 partendo dall'Ospedale Maggiore per la chiesa di Santa Maria della Pace, in piazzale le Pablo, quindi per il cimitero della Villetta.

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