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BORGOTARO

Il bimbo fuggì dall'asilo, assolte le maestre

12 gennaio 2018, 06:00

Il bimbo fuggì dall'asilo, assolte le maestre

Roberto Longoni

BORGOTARO

Era il 10 gennaio del 2011, un lunedì. Giorno di pioggia e di pianti: un po' tutti i bambini riportati alla scuola d'infanzia dopo le vacanze di Natale si aggrappavano alle gambe dei genitori che li avevano appena accompagnati. Le maestre avevano il loro bel daffare, per cercare di rincuorarli: smetteva uno e ricominciava un altro o un altro ancora chiedeva di essere portato in bagno. Uno dei pochi a non piangere fu il piccolo Andrea (il nome è di fantasia), 5 anni appena.

Lui non aveva alcuna intenzione di subire situazione: dopo essere stato accompagnato poco dopo le 8 dal padre nel salone della scuola, aveva giocato per qualche minuto con gli altri. Poi, chissà: forse capì di non divertirsi abbastanza o si stancò di stare in mezzo a bimbi tristi per la fine delle vacanze. O forse fu a sua volta preso dal magone della malinconia.

Fatto sta che decise di andarsene da dove tutti pensavano che fosse, per tornare tra le braccia di mamma e papà. E così fece, rivestendosi di tutto punto, per poi uscire per conto proprio e ripresentarsi tutto solo di lì a poco a casa. Come abbia fatto a ritrovare la via forse nemmeno lui fu in grado di dirlo.

La distanza tra la scuola d'infanzia di via Montegrappa dalla quale aveva deciso di «evadere» e il cancello della propria abitazione è inferiore al chilometro, ma almeno un paio di strade deve averle attraversate, per di più in un giorno di mercato, di traffico.

Andò bene: della sua fuga tutti si accorsero quando era già il momento di tirare un sospiro di sollievo. Ma fu l'happy end solo del primo atto. Perché altri ne seguirono. Sul banco degli imputati alla fine rimasero due maestre (oggi di 62 anni una e di 61 l'altra).

Ieri mattina in tribunale si è chiusa la vicenda anche per loro. Accogliendo la richiesta della stessa pm Antonella De Stefano, il giudice Laura Ghidotti ha assolto le due insegnanti difese dagli avvocati Mario Bonati e Stefano Delsignore perché il fatto non sussiste. Da parte delle due maestre non ci fu alcuna volontarietà di abbandonare il piccolo.

Tanto che pare che del suo allontanamento si siano accorte solo dopo la telefonata dei genitori, che si erano ritrovati il loro Andrea bagnato come un pulcino al cancello di casa. Era stato lui stesso a suonare: oltre che «indipendente» e vivace, alto abbastanza per arrivare al campanello. Si scoprì che il bimbo era uscito dalla porta principale, senza impegnarsi più di tanto a farlo di nascosto.

La «fuga» del bambino evidenziò il problema della sicurezza degli ingressi (e delle uscite) della scuola d'infanzia. Pochi mesi dopo, alla porta venne applicato un allarme.

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