Sei in Archivio bozze

Lutto

La Bassa piange lo storico norcino Roberto Mezzadri

12 gennaio 2018, 06:00

La Bassa piange lo storico norcino Roberto Mezzadri

Paolo Panni

POLESINE ZIBELLO - La Bassa piange la scomparsa di Roberto Mezzadri, il mastro, storico norcino e agricoltore di Polesine. Un custode attento, zelante e caparbio dei grandi saperi e dei prelibati sapori del territorio. Nato il 26 novembre 1933, era il più vecchio di quattro fratelli. Dopo aver lavorato, in gioventù, in qualità di mezzadro per aziende agricole della zona, è stato alle dipendenze, qualche anno, di un caseificio locale. Successivamente ha svolto l'attività di pescivendolo con annessa vendita di salumi, gettando le basi di quella che è poi diventata la sua attività principale, l'attuale «Delizierie Mastro Mezzadri» (con laboratorio e spaccio) che vanta oltre cinquant'anni di esperienza nella lavorazione delle carni suine italiane.

L'azienda, portata avanti, da alcuni anni, dal figlio Fernando e dal nipote Filippo, rappresenta la passione e la dedizione di una vita intera. Roberto Mezzadri ha scelto da sempre una produzione artigianale di alto profilo lavorando ancora con le metodologie del passato, valori che tuttora figlio e nipote tengono vivi, seguendo scrupolosamente la tradizione e, soprattutto, i saperi ereditati.

Fondatore, negli anni Novanta, del Consorzio del Culatello di Zibello (e più avanti anche degli Antichi produttori del culatello e della spalla cruda) si è sempre caratterizzato per lo spirito intraprendente e lungimirante, costantemente aperto alle novità che coglieva con quella curiosità che fa l'uomo saggio. Tra le sue passioni, quelle per l'apicoltura, per gli alberi da frutto e, in passato, per la caccia. Molto legato alla famiglia, alla sua terra e al lavoro, della straordinaria norcineria della Bassa è sempre stato un infaticabile custode e produttore.

Non a caso il titolo di «Mastro», divenuto un marchio, la diceva lunga sulla sua esperienza e sulle sue capacità. Il salume a cui era più legato era chiaramente il culatello, di cui conosceva segreti e peculiarità. Per le sue creazioni ha sempre nutrito un amore profondo e sconfinato, al punto che ogni giorno si recava nelle cantine per osservare e verificare i risultati.

Nel piangerne la scomparsa il presidente del Consorzio del Culatello di Zibello Massimo Spigaroli ha ricordato come, appunto, «Roberto Mezzadri era stato uno dei primi otto che, negli anni '90, avevano dato vita al nostro consorzio. Voglio ricordarlo - ha rimarcato - come una persona dai saperi antichi ma con un pensiero innovativo e moderno, sempre pronto a nuove sfide e a nuove avventure: cose rare, specie per quei tempi, in un norcino e agricoltore. Il mondo del Culatello di Zibello perde un'altra pietra miliare, una di quelle persone che fin dall'inizio hanno creduto nella loro terra e nell'evoluzione del territorio, frugando nei suoi saperi e dando futuro alla sua attività e, quindi, alla sua famiglia. Alla famiglia - ha concluso - vadano le più sentite condoglianze di tutto il Consorzio e, più in generale, dell'intero mondo della Bassa Parmense». In tanti, tra amici e colleghi, ne hanno poi ricordato le qualità di uomo onesto e determinato, di grande lavoratore e di persona saggia.

Roberto Mezzadri ha lasciato la moglie Graziella, i figli Fernando e Nadia, il nipote Filippo, i fratelli Renzo e Luigi. I funerali si terranno questa mattina, alle 10.30, partendo dall'abitazione per la chiesa parrocchiale di Polesine.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal