Sei in Archivio bozze

NOCETO

Addio a Valter Panciroli, una vita di lavoro

13 gennaio 2018, 06:00

Addio a Valter Panciroli, una vita di lavoro

Mariagrazia Manghi

Uomo mite e grande lavoratore. Borghetto perde Valter Panciroli, una colonna portante del circolo ricreativo e della Festa campagnola. Avrebbe compiuto 69 anni tra un mese. Valter Panciroli era nato a Cella di Noceto il 17 febbraio del 1949, secondogenito di una famiglia di contadini ed è cresciuto respirando i sani principi dell'onestà e dell'impegno. «La sua storia personale è stata segnata dalla malattia della mamma, morta quando Valter aveva appena 10 anni – racconta chi in paese lo ha frequentato in questi anni – un dolore che forse non lo aveva mai abbandonato e che aveva lasciato una traccia sul suo viso. Quando ormai adulto ne parlavamo insieme si vedeva svanire la serenità che contraddistingueva la sua espressione». La famiglia Panciroli si era poi trasferita da Cella a Bellena di Fontevivo dove Valter è cresciuto aiutando il padre nel lavoro della terra. A Borghetto è arrivato per amore nel 1978 e ha sposato Celestina Dallaromanina.

Sempre negli anni ‘70 con il fratello maggiore Valter Porcari ha scelto di aprire un'officina meccanica che col tempo è diventata sempre più grande e specializzata e che ora è condotta dal figlio Emanuele. «Valter ha indossato fin da piccolo la camicia del lavoro e del dovere e non l'ha mai abbandonata – dicono gli amici di Borghetto – andava fiero della sua famiglia, che ha tanto amato, la moglie e i figli, Emanuele, sposato con Elena e Stefania, e del suo lavoro. Fino all'ultimo giorno, già ammalato è andato in officina». Forte e volenteroso, Valter Panciroli non si arrendeva. Quando la primavera scorsa gli è stato diagnosticato il male, ha continuato la sua vita di sempre. «Tranquillo e pacato all'apparenza, aveva in realtà un carattere molto forte. Ha combattuto – dicono a Borghetto – tra un ricovero e l'altro di giorno andava in officina e la sera qualche volta a ballare, che era il suo unico svago. Di buon mattino, sempre sorridente lo incontravamo in paese. Non era mai fermo. Nei giorni di festa lavorava in giardino e nella vigna della sua villetta in via Bardiana.

Era un buongustaio, amava i cibi genuini. Tutti gli anni, come da usanza contadina uccideva il maiale in casa e stagionava i salumi con l'aiuto della moglie. I suoi salami hanno spesso partecipato con successo alla gara organizzata in paese». Consigliere per molti anni del Circolo, un'esperienza che oggi prosegue con la figlia Stefania, ha lasciato l'impronta del suo esempio, della sua generosità e impegno per gli altri. Il funerale si svolgerà oggi alle 14.30 nella Chiesa di San Pietro in Vincoli a Borghetto dove saranno in tanti a ricordarlo e salutarlo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal