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Ciclismo

Team Beltrami, conferme e novità

13 gennaio 2018, 06:00

Team Beltrami, conferme e novità

Alberto Dallatana

La squadra è fatta e finita: con gli ingaggi di Alessio Ferrari, Matteo Valsecchi e Daniele Cazzola (Under 23 il primo, Elite gli altri due), che la portano a 14 elementi, la rosa 2018 del Team Beltrami – Argon 18 – Tre Colli può considerarsi chiusa. Cinque conferme e nove nomi nuovi per il presidente Emanuele Brunazzi, tra cui quelli del torinese Federico Burchio (corridore completo, due vittorie l'anno scorso nonostante altrettanti incidenti) e del velocista bresciano Simone Zanni, i più attesi, ma anche del promettente fontanellatese Thomas Pesenti, al debutto fra i Dilettanti dopo l'ultima stagione con quattro vittorie fra gli Juniores.

Brunazzi, un desiderio per il 2018?
«L'anno scorso, pur senza riuscire a vincere, ci siamo piazzati 35 volte fra i primi dieci: diciamo che abbiamo fatto la «torta», ma ci è mancata la ciliegina. Avevamo costruito una buona squadra, ma fra problemi di salute e incidenti, alcuni dei più attesi sono mancati nei momenti chiave. Può succedere, speriamo non ricapiti. Con Stefano Chiari (il team manager, ndr) abbiamo costruito una squadra che ha talento e potenziale. Tornare a vincere è certamente uno dei nostro obiettivi primari, non ci nascondiamo. Ma non dev'essere un chiodo fisso».

Formazione rinnovata e ringiovanita: da chi vi aspettate di più?
«Burchio, classe ‘96 e all'ultimo anno da Under 23, ha già dimostrato di avere numeri notevoli, Zanni è del ‘97 ed è un velocista emergente. Su 14 corridori, avremo solo tre Elite (oltre i 23 anni, ndr), che ci daranno un po' di necessaria esperienza, ma puntiamo molto soprattutto sui giovani: abbiamo quattro al primo anno e tre al secondo, fra cui Manuele Tarozzi, uno scalatore molto interessante, il cui talento non sta sfuggendo alla Nazionale».

Da Pesenti, unico parmense, in squadra, cosa si attende?
«È giusto che, al primo anno, non abbia alcuna pressione da parte nostra. Thomas è un ragazzo molto rispettoso, ma al tempo stesso determinato, cui non manca la convinzione. Anche se per il momento lo conosciamo poco, penso che il carattere sia uno dei suoi punti di forza».

Partecipare al Giro d'Italia Under 23 è una priorità?
«Inizieremo la stagione con l'obiettivo di fare i punti per andare alla corsa rosa. Lo scorso anno dovemmo alzare bandiera bianca perché ci vennero a mancare, numericamente, i corridori. Stavolta vogliamo esserci, ma la stagione non finirà lì: il nostro staff tecnico (i ds, confermati, sono i parmigiani Roberto Miodini ed Enea Farinotti, affiancati dall'ex professionista bresciano Daniele Contrini, ndr) sta pianificando la stagione in modo da «dividere» le forze in tutto l'arco dell'annata, ma senza disperderle».

Vi sentite un punto di riferimento in Emilia Ronagna?
«Nei mesi scorsi abbiamo ricevuto più di 70 richieste, anche dal Sud America, da corridori che volevano entrare nel nostro Team. Perché le squadre, così come le gare del resto, sono in diminuzione da tempo. Se siamo un punto di riferimento non sta a me dirlo, ma posso assicurare che, con Chiari e Adriano Riccò, lavoriamo ogni giorno per consolidare la nostra struttura: sede, mezzi, personale. Questo, per chi ha un progetto che vuole durare nel tempo, conta più dei risultati di un breve periodo».

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