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Bardi

Dugara, il paese fantasma

14 gennaio 2018, 06:00

Dugara, il paese fantasma

Silvia Calici

Dugara è una piccolissima frazione appartenente al comune di Bardi, ma fino al 1918 faceva parte del comune di Compiano. Nei primi decenni del Novecento contava un centinaio di persone.

Negli anni Sessanta, in seguito alla rilevante ondata migratoria, gli abitanti in cerca di lavoro iniziarono a trasferirsi all'estero in cerca di uno stipendio fisso e un lavoro stabile. Lo spopolamento del paese ha avuto il suo apice alla fine della seconda guerra mondiale: da allora, la frazione è rimasta sostanzialmente disabitata.

Il nucleo residenziale è immerso in una vallata circondata dal verde dei faggi, a 800 metri sul livello del mare. Li, dove finisce la strada d'accesso, si possono contare ancora sette casette abitabili, tutte in pietra, ed una chiesetta, che viene aperta solo una volta all'anno, il 9 di settembre per la sagra del paese, quando si festeggia Maria Bambina.

«Le tracce delle popolazioni di un tempo sono ancora ben visibili - racconta Gigi Cavalli, originario della zona - e i forni a legna, con la parte superiore annerita dal fumo, sembrano ancora roventi e pieni di quel pane cotto sopra alle foglie di castagno; i portoni delle case sono chiusi, ma con il battente fissato all'anta, in attesa che qualcuno bussi per entrare».

Sono tutti particolari che riportano alla luce per qualche secondo la vita che si muoveva in un tempo, tra quelle case e quelle stradine, tra quei sassi che ancor oggi narrano l'esistenza di un paesino dell'appennino.

Ora il villaggio si sta rivitalizzando e si contano alcune persone che per il periodo estivo trascorrono le vacanze nel paesello.

Tra i quattro nuovi abitanti dell'estate c'è Carmelo Urga. «Non sono di Dugara - dice -. Io e la mia famiglia viviamo a Milano ma tramite internet abbiamo visto questo meraviglioso posto e, si è deciso di acquistare una casa per poi ristrutturarla».

«In questo paese - aggiunge - nel Novecento c'erano gli Orsanti, girovaghi ammaestratori di orsi che portavano i loro spettacoli in giro per il mondo, nelle vie e nelle piazze. Ho scoperto che ha vissuto in questo paese anche un musicista che, riusciva a suonare sette strumenti contemporaneamente».

«Un tempo la località era una guarnigione militari e vi vivevano i soldati con le rispettive famiglie. Venendo ai tempi nostri, l'ultimo abitante di Dugara aveva 94 anni quando morì - racconta Urga - : era la fine degli anni Settanta del secolo scorso. Da allora, nel paese hanno vissuto stabilmente due tedeschi, un giornalista i una tv tedesca con la moglie. La permanenza in Italia del giornalista era finalizzata a girare documentari naturalistici, da mandare in onda in Germania, Realizzò documentari di percorsi naturalistici, di castelli e della gastronomia delle valli del Taro e del Ceno».

Per visitare il paesino di Dugara bisogna percorrere la strada che da Bedonia porta a Cereseto. Da Bardi, invece, si deve affrontare la salita del passo Colla: arrivati sul passo si nota una quercia in corrispondenza della quale è stata collocata una indicazione per Dugara, che si trova a circa quattro chilometri di distanza da quel punto. L'ultimo tratto di strada è tutto ghiaiato, per cui si deve procedere con la massima prudenza.

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