Sei in Archivio bozze

CONCERTO

Premio Verdi d'Oro a Luca Salsi

14 gennaio 2018, 06:00

Premio Verdi d'Oro a Luca Salsi

Ilaria Notari

Luca Salsi è un baritono d'oro. Lo è per il suo straordinario talento, lo è per il suo carattere gioviale ed ora lo è anche grazie al “Verdi d'oro”, riconoscimento della Corale Verdi conferitogli ieri nell'ambito del concerto all'Annunziata «per aver diffuso l'arte del melodramma in Italia e nel mondo». Con il premio in mano, la voce di Salsi che affronta sicura i ruoli operistici più impervi, ha iniziato ad impastarsi e rompersi dall'emozione mentre spiegava il significato che per lui rivestiva l'averlo ricevuto.

Luca si è commosso di fronte al pubblico della sua Parma. «Sono passati più di 20 anni da quando sono uscito dalla Corale - ha spiegato il baritono - ho ricordi meravigliosi. Ci chiamavano a cantare in tutta Italia e con quei colleghi, dalle grandi voci, sono cresciuto. E' sempre bello tornare a Parma e Verdi è l'autore che cerco di rappresentare al meglio nel mondo. Se volete vi canto un pezzo!»

Cantare, il miglior modo per Salsi di togliersi dall'emozione del momento. E così spazio ad Ernani, Chénier e Macbeth.

«Salsi è uno dei migliori cantanti usciti dal nostro coro - ha spiegato Andrea Rinaldi presidente della Verdi - Abbiamo condiviso anni di attività corale e siamo fieri di lui. Dietro le quinte si creano sempre gruppetti di coristi per registro vocale ma ricordo che Luca pur essendo tra i bassi era sempre pronto “a far trega” con i tenori. Di solito nei cori, chi è bravo è inviso agli altri che inevitabilmente sono un pochino invidiosi. Con Luca da noi non è successo. Siamo felici di questa sua straordinaria carriera».

Non poteva mancare alla premiazione la sua insegnante, Lucetta Bizzi. «Non capita a tutti di avere uno studente che raggiunge traguardi simili - spiega il soprano - era un ragazzo entusiasta, pronto a studiare, mi seguiva attentamente. Al nostro primo incontro aveva 17 anni, la sua voce era in formazione e siamo stati spesso indecisi se fosse un basso o un baritono. E' una voce bella di natura, poi ha musicalità ed un vero animale da palcoscenico. Tutto supportato da umiltà. Il talento non basta per arrivare a certi livelli. Luca aveva una marcia in più. Quando ha debuttato al Metropolitan c'ero e ho pianto dall'emozione».

Per anni ha condiviso con lui la stessa sezione dei bassi Maurizio Ferrarini che ricorda che «per noi che lo conoscevamo come compagno di risate sembrava incredibile durante il Faust al Regio, in cui faceva già il solista, che fosse capace di dare emozioni incredibili».

«Una volta stavamo andando a cantare a Brescia - ricorda Claudio Morini capo coro della Verdi- Eravamo in auto con un collega di Catania che è rimasto senza benzina sull'A1. Così Luca ha chiamato il basso Iori che ci ha raggiunti in autostrada con la tanica piena. Ancora oggi ridiamo a ricordarlo».

Al termine Salsi si unisce al coro per il Va' pensiero e ci raggiunge avendo visto che avevamo intervistato la sua insegnante. «Cosa ti ha detto la Lucetta? Spero non ti abbia raccontato che non volevo fare i vocalizzi!»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal