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COLLECCHIO

Addio al pittore, fotografo e ambientalista Claudio Cesari

15 gennaio 2018, 06:00

Addio al pittore, fotografo e ambientalista Claudio Cesari

Gian Franco Carletti

L'improvvisa scomparsa a 78 anni di Claudio Cesari ha lasciato un grande vuoto nella comunità collecchiese. In poco tempo la notizia ha fatto il giro del paese: era molto conosciuto e stimato da tutti per la sua poliedrica attività sviluppata con impegno per tantissimi anni. «E' venuto a mancare – ha detto il sindaco Paolo Bianchi – uno dei collecchiesi doc che con la sua attività ha valorizzato la nostra comunità, l'ambiente e l'arte, tanto che nel settembre 2015 gli è stata conferita l'onorificenza di Cavaliere della Croce». Claudio Cesari ha dedicato la vita a tre attività parallele: lavorativa, ambientale e artistica. La prima si è sviluppata nel settore dei prosciutti fino ad arrivare a ricoprire la carica di consigliere delegato nel prosciuttificio Conte di Bazzano e ad essere responsabile di altri due prosciuttifici, posizioni che occupava ancora. In campo ambientale si è impegnato nella difesa dei Boschi di Carrega e del Fiume Taro, è stato uno dei più attivi ambientalisti del Parmense e ha fondato la sezione di Italia Nostra di Collecchio e della Valle del Taro, di cui è stato a lungo presidente dando alla luce importanti pubblicazioni dedicate alla memoria del nostro passato, alla storia e all'ambiente. Claudio Cesari fin da giovanissimo è stato incline all'arte sviluppando per hobby e per passione espressioni lodevoli in fotografia e pittura, entrambe legate al territorio. La prima lo ha portato alla realizzazione di audiovisivi che poi hanno fatto il giro di tanti istituti scolastici e di fotografie oggetto di mostre e pubblicazioni. La passione per la pittura si è incanalata, oltre che nel collezionismo attento e competente, verso una fiorente produzione partendo dall'utilizzo di colori ad olio e, in seguito, dell'acquerello per poi evolversi, sperimentando nuove tecniche e materiali passando attraverso l'acrilico, lo smalto, il materico e l'informale. I fili conduttori del suo stile sono stati spesso le luci e i colori delle stagioni, l'incanto delle albe e dei tramonti, lo scorrere dei fiumi, l'oscillare degli steli al vento e ultimamente il mare in tempesta, in particolare quello della Liguria, di Lerici, Bonassola e Tellaro. Proprio il mare è stato il protagonista della sua ultima personale, quella del settembre scorso a Collecchio nell'ex salumificio di via Verdi che da tempo era diventato il suo studio pittorico, il luogo da cui uscivano le sue opere. Ha anche curato varie mostre personali e collettive d'arte dove dipinti, sculture, poesia e musica si sono fusi assieme. Fino all'ultimo la sua attività pittorica è stata permeata da costante vivacità e ricerca di nuovi linguaggi che hanno reso la sua opera colta, contemporanea e innegabilmente dinamica. Il suo ultimo impegno artistico è stata la realizzazione di un'opera che figura nel calendario degli artisti parmensi, «Buon Compleanno Parma», seguendo una tradizione che si ripete di anno in anno. Nel 2012 il consiglio di presidenza dell'Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma lo ha nominato «accademico» nella classe di pittore, delibera che è stata ratifica dall'assemblea generale il 2 maggio dello stesso anno. Una decisione unanime degli Accademici parmensi in riconoscimento dei meriti artistici e creativi acquisiti durante un'intera vita attiva e costruttiva. Claudio Cesari lascia la moglie Miranda Amoretti, musa ispiratrice e sua collaboratrice, poetessa della natura con brani che hanno spesso accompagnato le opere del marito, e il figlio Luca. Domattina, alle 10, si svolgeranno i funerali partendo dall'Ospedale Maggiore di Parma alla volta della chiesa parrocchiale di Collecchio e quindi il feretro verrà tumulato nel cimitero locale.

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