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Chiesa

L'abbraccio di Corniglio al nuovo parroco

15 gennaio 2018, 06:00

L'abbraccio di Corniglio al nuovo parroco

Beatrice Minozzi

L'Alta Val Parma ha accolto con un caloroso abbraccio il suo nuovo parroco, padre Orlando Ruiz Mesa. 66 anni, colombiano d'origine, padre Orlando – che è arrivato nella nostra diocesi nel 2006 per uno scambio pastorale – è stato vice parroco nella parrocchia cittadina di Santa Maria del Rosario e parroco a San Michele Tiorre, dove ha lasciato un segno molto positivo del suo passaggio, testimoniato da alcuni suoi ex parrocchiani che ieri erano a Corniglio per salutarlo.

«Un sacerdote che porta il volto della Colombia», come lui stesso si è presentato ai fedeli che hanno affollato la chiesa di Santa Maria Assunta di Corniglio, dove si è tenuto il rito del solenne ingresso di padre Orlando a capo della Nuova parrocchia di Corniglio (che comprende le parrocchie di Corniglio, Agna, Grammatica, Ballone, Villula, Graiana, Vestana, Roccaferrara, Bosco, Marra, Canetolo, Mossale e Sesta), celebrato dal vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi.

Prima della messa, il saluto del sindaco Giuseppe Delsante, che ha dato il benvenuto a padre Orlando accogliendolo nella sua nuova casa e ha ringraziato il vescovo per aver dato un nuovo pastore «a una terra ricchissima dal punto di vista ambientale, ma povera di abitanti, dove quindi è ancor più improntante la presenza di un pastore».

A dare il benvenuto al nuovo parroco sono stati anche i parrocchiani stessi: «Avere un parroco è il più grande dono di Dio – hanno detto –. Accogliamo quindi padre Orlando con affetto, sicuri di poter costruire un rapporto di stretta collaborazione e aiuto reciproco e che aiuterà tutti noi a superare con serenità le difficoltà».

Dopo aver ricordato tutti i sacerdoti che si sono alternati alla guida della parrocchia di Corniglio, i fedeli hanno tributato un sentito ringraziamento a padre Maurizio, della comunità dei Betharramiti di Langhirano, che ha celebrato le messe domenicali in attesa del nuovo parroco, e don Giuseppe, parroco di Beduzzo, che in caso di necessità non ha fatto mancare il suo appoggio, rafforzando la collaborazione tra le parrocchie di Corniglio e Beduzzo.

Ad auspicare una sempre più stretta collaborazione tra le parrocchie e tra le comunità è stato anche monsignor Solmi, che ha esortato i fedeli a mettere da parte ogni tipo di anacronistico campanilismo e a ringraziare Dio per l'arrivo del nuovo parroco, «perché non vogliamo essere noi l'ultima generazione cristiana del nostro Appennino».

Al termine della celebrazione, a salutare i suoi nuovi parrocchiani e la chiesa gremita di fedeli è stato padre Orlando, che si è subito voluto scusare «per essere arrivato in ritardo», come lui stesso ha spiegato. Alcuni problemi di salute, infatti, lo hanno costretto a fare ritorno in Colombia e il suo arrivo, previsto per la metà di ottobre, è slittato fino a ieri. «Il Signore, però, mi ha voluto donare la salute, così che io sia potuto venire da voi», ha aggiunto il sacerdote, che ha poi voluto sottolineare la bellezza della chiesa di Corniglio, «segno della vostra fede e della vostra cultura religiosa e di quella della gente che ha fatto la storia di Corniglio. Il piacere della scoperta di questa parrocchia è un tesoro che porterò sempre con me», ha concluso padre Orlando, che ha anticipato che tra i suoi primi impegni come nuovo parroco di Corniglio ci saranno la visita agli ammalati e la benedizione degli animali in occasione delle celebrazioni di Sant'Antonio Abate.

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