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LUTTO

E' morta Ines: a Borghetto di Noceto era per tutti Santa Lucia

16 gennaio 2018, 06:00

E' morta Ines: a Borghetto di Noceto era per tutti Santa Lucia

Mariagrazia Manghi

Si è spenta a Borghetto di Noceto Ines Ziveri, mamma, nonna e bisnonna. Ma per tutto il paese era soprattutto Santa Lucia.

Ogni anno per decenni, Ines Ziveri ha impersonato la santa dei doni. Il 13 dicembre si travestiva e girava per il paese e nelle scuole con l'asinello e sacchi di regali e dolcetti raccolti nelle iniziative di volontariato.

Indossava i guanti, un cappotto nero e sopra una mantellina antica azzurra; in testa metteva un fazzolettone che lasciava uscire appena i capelli.

«Nascondeva i suoi lineamenti e arrivava perfino a camuffare la voce – racconta Ivana Brambilla che per molti anni ha lavorato nella scuola di Borghetto – i bambini l'aspettavano con gioia e gli adulti osservavano la scena dal bar. Se tra i più piccoli qualcuno si spaventava, Ines era capace di consolarlo con affetto straordinario. Se tra i più grandicelli c'era chi la riconosceva, inventava un gioco misterioso, lasciando intendere che Santa Lucia si era ammalata e che a lei era toccato di sostituirla. Era convincente. Loro non avrebbero dovuto dirlo a nessuno e sarebbero stati partecipi del segreto».

Ines se ne è andata a 93 anni. Era nata a Medesano nell'agosto del 1924 in una famiglia contadina con tanti fratelli e sorelle. Da piccola aveva conosciuto la miseria: a colazione latte e polenta, un lusso il pane e la minestra a mezzogiorno e a cena.

In questa infanzia povera ma serena Ines ha imparato ad amare gli altri e in particolare i bambini. Orfana di mamma in giovane età, Ines ha perso anche un fratello durante la guerra.

A Borghetto è arrivata 70 anni fa, quando si è sposata con Olindo Savazzi ed è andata a vivere nella storica Casa San Rocco in via Mainino, dove è rimasta fino alla fine.

La sua è stata una vita di lavoro duro in campagna, che non ha scalfito il sorriso dei brillanti occhi azzurri che le illuminavano il viso e i modi eleganti che contraddistinguevano il suo portamento.

«Era amica di tutti, trovava sempre una parola buona per gli altri – ricordano in paese – una donna semplice ma raffinata, con le labbra colorate di rosa».

Dal matrimonio con Olindo sono nati due figli: Lalla, sposata con Claudio e, a distanza di un po' di anni, Francesco, sposato con Antonella. Ines, che ha fatto in tempo a diventare bisnonna, lascia anche tre nipoti, Cristiana, Luca e Davide.

«Ogni tanto ci faceva la sorpresa di travestirsi da Santa Lucia anche la sera della vigilia di Natale», dicono al Circolo di Borghetto dove è ancora vivo il ricordo del suo impegno come volontaria.

Ines è stata una cuoca assidua e premurosa in tante edizioni della Festa campagnola.

Con l'avanzare dell'età Ines ha dovuto smettere con il suo impegno; da qualche anno aveva abbandonato anche il mantello di Santa Lucia.

Con lei se ne va un pezzo importante della storia del paese. Gli abitanti di Borghetto potranno salutarla questa mattina alle 10 nella chiesa di San Pietro in Vincoli quando il parroco don Luca Romani celebrerà le esequie.

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