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Salsomaggiore

Addio al prof Vighi, una vita per lo sport

17 gennaio 2018, 06:00

Addio al prof Vighi, una vita per lo sport

Salsomaggiore piange il professore, Enzo Vighi, scomparso in una struttura per anziani di Ramiola all’età di 96 anni appena compiuti.

Nato a Fidenza nel 1922, si diplomò alle Magistrali a Parma, prima di frequentare, nell’immediato dopoguerra, un corso di preparazione per l’insegnamento di educazione fisica a Brescia.

Dopo aver insegnato a Fidenza ed a Fontanellato, nel 1950 arrivò il trasferimento alle scuole medie di Salsomaggiore, sia alla Toti sia alla Carozza, dove rimase fino al collocamento a riposo nel 1987.

Quarant’anni di insegnamento, dunque, per il professore che si vantava di essere stato assente dal lavoro solamente per venti giorni.

Generazioni di studenti hanno appreso dal professor Vighi le regole non soltanto dello sport ma anche della vita: sempre attento alle esigenze dei suoi studenti, sono numerosi gli aneddoti legati al suo insegnamento come quella volta che due squadre di pallavolo da lui allenate, una della Toti ed una della Carozza, arrivarono a disputare la finale per il primo e secondo posto ai Giochi della Gioventù, oppure quell’altra volta quando, sempre per i Giochi della Gioventù, portò le sue squadre a Roma a fidarsi nella capitale. Oppure quando negli anni Sessanta, le divise da gioco in lana (all’epoca non esistevano certo le opportunità ed i materiali del giorno d’oggi), cucite a mano da una magliaia, venivano portate dal professore a casa e lavate a mano dalla moglie.

Negli ultimi anni di insegnamento, il professor Vighi era solito alzarsi molto presto alla mattina per recarsi nella sede della scuola per aiutare la bidella ad aprire il cancello ed il portone di ingresso.

Numerosi anche gli studenti che, seppur a distanza di anni dalla conclusione degli studi, per le vie di Salsomaggiore si fermavano volentieri a salutare ed a scambiare due chiacchiere con il loro professore.

Enzo Vighi tenne anche corsi di ginnastica correttiva e lezioni in piscina termale.

Una volta raggiunto il meritato riposo, Enzo Vighi si dedicò alle sue passioni, ovvero alle passeggiate nelle sue adorate Dolomiti, a contatto con la natura e con gli animali. Una vita passata tra la scuola e la famiglia, quella del professore, che per tanti anni è stato al fianco della moglie malata aiutandola con grande affetto e dolcezza.

Per la sua dedizione al lavoro aveva ricevuto il titolo di Cavaliere del Lavoro e per la sua attenzione al prossimo la civica benemerenza dal Comune nel 2015.

Persona dal carattere mite, ricordava perfettamente episodi legati alle gite scolastiche, ai suoi rapporti con i superiori ed alle vicende delle squadre di pallavolo da lui allenate.

La tempra del professore si è vista anche nel corso degli ultimi mesi quando, nella struttura «Villa Ramiola» era sempre il primo a «motivare il gruppo degli ospiti nelle ore dedicate all’educazione motoria, tenendo inoltre la mente impegnata con le poesie di Pascoli e Carducci.

I funerali di Enzo Vighi, che ha lasciato la figlia Paola, il genero Igino e le sorelle Renata e Rita, saranno fissati quest’oggi.M.L.

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