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IL CASO

Numero telefonico «rubato», prima vittoria per una 85enne

17 gennaio 2018, 06:00

Numero telefonico «rubato», prima vittoria per una 85enne

Tace (magari piangendo anche un po') il telefono. Tace perché nasconde qualcosa: se non proprio un segreto, uno spiacevole equivoco, dalle rognose conseguenze. A questo punto, muta da quasi sette anni la cornetta di una pensionata parmigiana, a parlare sono stati i giudici, con una sentenza che condanna Wind a pagare oltre 3.500 euro di spese processuali nella causa contro una cliente, Bruna Greci Provenza, 85 anni, che nell'aprile del 2011 si sentì portar via l'utenza telefonica sua da oltre trent'anni relativa alla casa nella quale vive da sola.

Dall'oggi al domani, comporre lo 052149... del suo numero divenne inutile. Per chi la cercava via filo, la signora si era fatta irraggiungibile: dapprima una voce registrata annunciava fin dal primo squillo la segreteria telefonica Vodafone. Una sorpresa, visto che la signora Greci era utente Wind (e quindi non aveva nemmeno la possibilità di accedere al servizio di segreteria telefonica della Vodafone). E pensare che la pensionata mai e poi mai aveva pensato di passare da un operatore all'altro. Il cambio, l'aveva subito. Dopo un primo periodo, saltò anche la segreteria telefonica. Si passò alla voce che recitava: «Vodafone messaggio gratuito, numero momentaneamente non accessibile». Quel «momentaneamente» non corrispondeva proprio all'attimo fuggente: l'accessibilità non tornò più.

Scaduto il tempo delle prime promesse (all'inizio, le fu assicurato che si sarebbe rimediato al guasto), passato il primo sbigottimento (quando le spiegarono che era stata avviata, non si sa bene da chi, una richiesta di migrazione del numero verso Vodafone e che quindi non ci si poteva più “metter mano”»), la signora si rivolse al Movimento nuovi consumatori. Anche il presidente dell'associazione, come primo passo, contattò il call center. «Mi parlarono di errori di configurazione - ricorda il presidente onorario Filippo Greci -. Mi assicurarono che in giornata sarebbe stato messo tutto a posto». Ma anche oggi, a comporre lo 052149... si va a sbattere contro un messaggio registrato che recita che «il numero selezionato è inesistente» (ma almeno l'informazione è gratuita...).

Abbassata per sempre la cornetta, si passò alle raccomandate antica maniera: con una diffida e quindi un esposto per interruzione di pubblico servizio e appropriazione indebita. «Non riuscendo, in via stragiudiziale a ottenere la riattivazione della linea né alcuna spiegazione né alcuna assistenza da parte degli operatori telefonici - spiega Greci - ci siamo trovati costretti vista l'indifferenza ai reclami dell'utente sia di Wind che di Vodafone Omnitel a procedere con provvedimento d'urgenza».

Nel giugno del 2011 la richiesta di immediato ripristino della linea telefonica venne accolta dal Tribunale di Parma. A Wind e a Vodafone Omnitel venne ordinato di riattivare l'utenza. «Nessuna delle due compagnie telefoniche si è costituita nel procedimento cautelare né ha proposto reclamo all'ordinanza cautelare - spiega il presidente del Mnc -. E nessuna delle due compagnie telefoniche ha adempiuto alla riattivazione della linea fissa. In compenso, Wind si è opposta al precetto dell'obbligo di facere con una resistenza oltremodo temeraria, instaurando così il presente procedimento e costringendo la nostra assistita a dover difendere il proprio buon diritto già acclarato, tra l'altro, nell'ordinanza a seguito del ricorso d'urgenza, dovendosi munire peraltro di apposita assistenza tecnica. Ora si è giunti a questo duro monito per quelle compagnie telefoniche che intendono agire in giudizio senza averne i fondamenti, ma solo per far perdere tempo e pazienza ai consumatori».

A questo punto, oltre ai 3.500 euro di spese di giudizio a carico di Wind maggiorate del 15 per cento di rimborso forfettario, resta da stabilire quanto dovranno pagare le due aziende per il risarcimento del danno subito dalla signora per la «morte» della linea. Si rischia la tariffa da telefonata intercontinentale.rob.lon.

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