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Salsomaggiore

Teatro Nuovo, sciolto il contratto con i gestori

17 gennaio 2018, 06:00

Teatro Nuovo, sciolto il contratto con i gestori

Il Comune di Salso ha provveduto alla risoluzione anticipata del contratto di gestione del Teatro Nuovo con la cooperativa Cefac di Carpi. Un epilogo annunciato visto il susseguirsi in questi ultimi due mesi - nonostante l’evento internazionale di «Saranno famosi» con due concerti «sold out» - di continui annullamenti, anche all’ultimo minuto, di spettacoli già programmati, e di una serie di disservizi.

La risoluzione (un atto possibile come previsto dal contratto stesso) è arrivata nei giorni scorsi come ha spiegato il sindaco Fritelli, «dettata da tutta una serie di inadempienze contrattuali dovute anche alla situazione societaria difficile del soggetto gestore. Ci sono state riconsegnate le chiavi e il teatro è tornato nella disponibilità del Comune. Stiamo lavorando per garantire la piena continuità ed attività già in programma come gli spettacoli del 20 e del 26 gennaio e contemporaneamente per riaffidare il teatro ad una nuova gestione nei termini e nelle forme previste dalla legge sugli appalti, rimanendo nei parametri del bando di gara precedente, come deliberato nelle linee guida del consiglio comunale nel 2016 ed arrivare alla scadenza prevista del 2022».

Nei giorni scorsi non erano mancati attacchi da parte di alcune forze di opposizione sulla situazione in cui versava il teatro salsese. La Cefac era già stata gestore del teatro dai primi mesi del 2013 e poi si era di nuovo aggiudicato il bando nel 2016. «Ci sono stati in questi anni momenti importanti con rappresentazioni ed eventi di levatura internazionale e di grande qualità - ricorda Fritelli -; adesso ci troviamo in questa situazione per vicende esterne alla volontà del Comune stesso».

Obiettivo nell’immediato è trovare un nuovo soggetto affidatario alle stesse condizioni, una esternalizzazione del servizio che ha un costo annuo per il Comune verso il gestore di circa 100 mila euro mentre negli anni precedenti al 2012 i costi erano più elevati con un contribuito di circa 200 mila euro. «Un costo sostenibile per il nostro bilancio» spiega il sindaco, rilevando come «la quasi totalità dei teatri abbia un sostegno da parte del pubblico. Noi andremo avanti con un nuovo affidamento, si ripartirà dalle offerte pervenute nell’ultimo bando di gara, per poi procedere con l’iter conseguente seguendo i parametri e costi previsti nel bando come deliberato dal consiglio nel 2016».A.S.

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