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PARMA

Tabaccheria di via Parigi: rapinatori messi in fuga dalla vittima

18 gennaio 2018, 06:02

Tabaccheria di via Parigi: rapinatori messi in fuga dalla vittima

Luca Pelagatti

Pensavano bastasse fare la faccia dura e ripetere le frasi dei film. Credevano che fosse sufficiente aspettare che nessuno potesse mettersi in mezzo e poi ringhiare la battuta ad effetto: «Dammi i soldi o ti sparo».

Ma hanno commesso più di un errore. Non basta essere sentirsi dei duri per esserlo. E soprattutto occorre sempre fare attenzione a chi ci si trova davanti. Perché basta poco per passare dal ruolo di predatori a quello di sconfitti.

Pomeriggio di ieri, poco prima delle 15, nella tabaccheria Melody di via Parigi. A quell'ora il titolare ha visto una coppia di giovanissimi arrivare alla porta. E la prima impressione è stata quella di due decisamente confusi.

«Li ho notati perché sembravano spaventati e anche parecchio imbranati. Tanto che ho dovuto fagli segno di tirare la porta, non di spingere. Altrimenti non sarebbero potuti entrare», spiega il titolare che però, in quel momento, ancora non poteva certo immaginare che i due ragazzi stessero cercando qualcosa di ben diverso da un pacchetto di cicche.

«Uno è rimasto sulla porta mentre l'altro si è avvicinato al bancone e mi ha chiesto delle sigarette. Ovviamente io mi sono girato, le ho prese e appoggiate sul banco. Ed è a quel punto che quel tale, di colpo, ha mormorato il suo ordine: “E adesso mi dai anche i soldi altrimenti ti ammazzo”».

In quei momenti tutto diventa velocissimo. Oppure il tempo sembra fermarsi. Ma il titolare della tabaccheria ha avuto la freddezza di pensare. E di capire che dietro quella minaccia non c'era la forza di una arma.

«Se avessi visto che avevano una pistola sicuramente avrei reagito diversamente. In questo caso invece sono scattato». E non è un modo di dire. L'esercente ha infatti afferrato una mazza da baseball che teneva sotto il banco e l'ha sventolata verso i banditi. Che hanno capito al volo che non solo il volo era fallito. Ma che si rischiava anche di finire in un mare di guai.

«Loro sono scappati e io li ho inseguiti per un tratto - prosegue il tabaccaio che con le scorrerie di ladri e balordi ha, purtroppo, una lunga consuetudine. - Da quando gestisco questo esercizio non ha mai subito una rapina. Ma i furti sono stati dieci e infatti abbiamo dovuto installare quelle», conclude indicando una pesante inferriata che protegge le vetrine. In questo caso però le grate non sono servite. E dopo una corsa a tutta velocità il tabaccaio è tornato al negozio ed ha allertato il 113. In via Parigi sono arrivati gli uomini delle volanti, i tecnici della scientifica e gli investigatori della Sezione antirapine della Mobile. «So che li stanno cercando e speriamo che grazie alle immagini delle telecamere che li hanno ripresi possano identificarli», è il congedo del titolare. - Io posso dire che erano giovani, italiani e decisamente inesperti».

Già, ma anche capaci di agire a volto scoperto in pieno pomeriggio in un negozio che ha proprio a fianco un bar sempre parecchio frequentato. Insomma coraggiosi e spregiudicati. E quindi da fermare prima che ci riprovino.

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