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Turandot a Torino

La danzatrice Cabassi: «Strage sfiorata, io c'ero»

20 gennaio 2018, 06:00

La danzatrice Cabassi: «Strage sfiorata, io c'ero»

Lucia Brighenti

«Se fosse successo trenta minuti prima, sarebbe stata una strage». C'era anche Nicoletta Cabassi, danzatrice e coreografa parmigiana, sul palcoscenico di Turandot, quando è caduto un elemento della scenografia, giovedì sera. L'incidente è successo nel Teatro Regio di Torino al termine del secondo atto dell'opera di Puccini, appena calato il sipario: il pubblico non ha visto niente e molti degli artisti in scena stavano rientrando nei camerini, ma due coristi sono rimasti feriti e la recita (la terza dello spettacolo) ha dovuto essere sospesa.

Nicoletta Cabassi, che nell'opera veste i panni del boia Pu-Tin-Pao, stava per tornare nei camerini: «Come sia successo non lo so, - racconta – è una cosa incomprensibile: in trent'anni che faccio questo mestiere non mi era mai accaduta una cosa simile. Non ho visto niente, perché ormai ero con un piede tra la quinta e il palcoscenico, ho solo udito un gran tonfo e un urlo. Lo spavento è stato grande. Poi ci hanno impedito di tornare sul palcoscenico per evitare il panico e per consentire ai soccorsi di raggiungere i due feriti. Inizialmente abbiamo temuto che fossero morti, per fortuna la cosa si è rivelata molto meno grave e uno dei due coristi è già stato dimesso». L'Ansa riporta, infatti, che la corista dimessa ha riportato un lieve trauma cranico, per il quale la prognosi è di dieci giorni. In tempi brevi dovrebbe essere dimesso dall'ospedale San Giovanni Bosco anche l'altro corista. Si parla anche per lui di un trauma cranico.

«La scenografia ha due elementi sospesi a circa quattro metri di altezza su cui sono collocati una testa enorme e una mezzaluna. - spiega la danzatrice – Da quanto ci hanno riferito, è caduta quest'ultima. È un miracolo se siamo vivi ed è un miracolo che tutto sia successo proprio quando è calato il sipario sul secondo atto. Mezzora prima il palcoscenico sarebbe stato pieno di gente. Nella disgrazia, è andata bene». Subito sono arrivati in teatro i vigili del fuoco e gli addetti alla sicurezza: «Anche stamattina (ieri mattina per chi legge, ndr.) sono state fatte nuove verifiche perché i coristi hanno preteso di avere più garanzie per tornare sul palcoscenico. – prosegue Cabassi – Ci sono delle indagini in corso ma stasera le rappresentazioni riprendono: ce lo hanno comunicato in mattinata. Francamente la cosa mi mette un po' di ansia, ma non si può fermare lo spettacolo». Show must go on, insomma, e Turandot sarà replicata ogni giorno fino a giovedì 25 gennaio, con regia, scene e costumi di Stefano Poda e la direzione di Gianandrea Noseda.

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