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CARIGNANO

Raccolte 500 firme per non chiudere l'asilo

20 gennaio 2018, 06:02

Raccolte 500 firme per non chiudere l'asilo

Enrico Gotti

Hanno raccolto oltre 500 firme per salvare l'asilo «Albero parlante», gli abitanti di Carignano. Ma non bastano gli iscritti, sono pochi per continuare. Il gestore, Proges, ha comunicato alle famiglie, già dal dicembre scorso, che non potrà aprire il prossimo anno scolastico. Il 31 gennaio alle 21, nel salone parrocchiale di Carignano, gli abitanti del paese e delle frazioni di Gaione e San Ruffino si riuniranno in un'assemblea alla quale sono tutti invitati, per fare il punto della situazione.

La storica scuola dell'infanzia è nata nel 1934, fondata da don Walter Olivia; dopo anni di gestione da parte delle suore è diventata comunale. La struttura era stata rinnovata nel 2007 con i lavori finanziati da Fondazione Cariparma, nel 2011 è passata sotto la gestione Parmazerosei, poi nel 2015, il Comune decise la chiusura, che non avvenne perché fu rilevata da Proges. Ora però i numeri non bastano: sono 13 i bambini iscritti quest'anno, già pochi per sostenere la struttura, e ne sono previsti solo la metà nel nuovo anno scolastico. Gli abitanti, a inizio gennaio, hanno incontrato Ines Seletti, assessore alla scuola, che ha ribadito le difficoltà dei numeri, ha spiegato che si tratta di una struttura privata, non gestita dal Comune, e ha comunicato una novità: c'è un gruppo di educatrici interessato a rilevare l'asilo, e questa ipotesi potrebbe essere per ora l'unica possibilità per evitare la chiusura di una scuola con una lunga storia.

«Quello che abbiamo chiesto al Comune è di mantenere un servizio pubblico nella zona Carignano San Ruffino Gaione. Per non far morire la periferia e non farci diventare quartieri dormitori. - dice Fabiana Ferrari, che segue la vicenda insieme ad altri residenti di Carignano -. Riteniamo che se c'è la volontà politica, una soluzione per mantenere almeno in parte un servizio pubblico la si può trovare. L'asilo è privato ma comunque di Parmazerosei, partecipata del comune. Ci teniamo a sottolineare l'importanza che la scuola dell'infanzia riveste rispetto alla scuola primaria che è sempre a Carignano». Anche se nella vicina Corcagnano gli asili non mancano, gli abitanti di Carignano sostengono che i posti siano pochi per il quartiere: «Il quartiere Vigatto è sotto la media di copertura del servizio di 8 punti percentuali circa». I residenti hanno organizzato un'assemblea per il 31 gennaio, per spiegare la situazione ai cittadini, alla quale saranno invitati anche Comune e Proges.

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