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FONTEVIVO

Ubriaco alla guida crea scompiglio a Case Rosi

22 gennaio 2018, 06:00

Ubriaco alla guida crea scompiglio a Case Rosi

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Chiara De Carli

Aveva bevuto tanto, anzi, decisamente troppo il quarantenne monzese che ieri, nel primo pomeriggio, ha creato grande scompiglio nella frazione fontevivese di Case Rosi. Evidentemente in confusione, l’uomo si è presentato nel paesino con una serie di «sgommate» e frenate improvvise. Qualcuno si è affacciato alla finestra per capire chi fosse che faceva il «bulletto» tra le case e così è stato subito evidente che qualcosa nel guidatore non andava: l’auto, un’utilitaria decappottabile, avanzava a strattoni come se dietro al volante ci fosse stato un ragazzino che si cimentava nella sua prima lezione di guida. Poche decine di minuti e sono diventati sempre di più gli occhi che, da dietro le finestre, «tenevano d’occhio» la situazione finché qualcuno, stanco di sentire le gomme stridere, ha pensato di scendere in strada. A qual punto il maldestro guidatore si dev’essere sentito osservato e ha premuto sull’acceleratore per andarsene. Una fuga che è però durata poco visto che, nello stato confusionale in cui si trovava, non si è nemmeno accorto di essere entrato nell’aia di un’azienda agricola. Qui, come una falena nel lampadario, ha iniziato a mandare a sbattere l’auto da tutte le parti: prima contro un muretto, poi contro dei balloni di fieno e infine contro dei bancali. Attirati dal trambusto, i proprietari dell’azienda agricola sono usciti nel piazzale per vedere cosa stava facendo e ancora una volta l’autista si è dato alla fuga, lasciando nel cortile diversi pezzi della sua auto e sfiorando, nell’uscire dal cancello, la moglie del padrone di casa. A quel punto diverse persone si sono messe ad inseguirlo, nel tentativo di fermare la corsa dell’auto prima che combinasse guai ben più grossi. Ma non erano ancora riusciti nemmeno ad organizzarsi che l’auto ha accostato e si è fermata e lo stupore di tutti è stato grande quando, aprendo la portiera, si sono accorti che l’autista stava dormendo della grossa appoggiato al volante. Un sonno agevolato dai fumi dell’alcool da cui l’uomo si è risvegliato solo all’arrivo della pattuglia dei carabinieri di Fontanellato, accolti da un capitombolo in terra che non ha lasciato dubbi sul suo stato. Per giustificare la sua condizione, il quarantenne ha raccontato di avere litigato con il compagno e di essersi quindi attaccato alla bottiglia «per non pensare». Peccato che probabilmente non abbia pensato alle conseguenze dell’eccesso di alcool che gli hanno fatto perdere totalmente il senso dell’orientamento e, con buona probabilità, imboccare l’autostrada nella direzione sbagliata rispetto alla destinazione che pensava di raggiungere. Sottoposto al controllo con l’etilometro, i valori sono risultati quasi cinque volte più alti del limite massimo consentito per mettersi alla guida e così sono scattati immediatamente il ritiro della patente e il sequestro preventivo del mezzo. L’uomo è stato quindi accompagnato in caserma, e ora la «delusione d’amore» rischia di costargli la confisca del veicolo, un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi ad un anno e la sospensione della patente da 1 a 2 anni.

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