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POSTALLUVIONE

Ponte della Navetta, appalto all'impresa Buia

24 gennaio 2018, 06:02

Ponte della Navetta, appalto all'impresa Buia

Gian Luca Zurlini

Sarà un'impresa parmigiana, la Buia Nereo, a realizzare il nuovo ponte della Navetta. La firma della Ragioneria dello Stato, ultimo tassello mancante all'iter burocratico, ha infatti ratificato l'esito dell'appalto indetto nei mesi scorsi dal Provveditorato alle opere pubbliche di Emilia e Lombardia. E l'esito ha detto che a vincere la gara è stato il progetto presentato appunto dall'impresa Buia, capofila di un raggruppamento con altre due imprese specializzate, cui toccherà quindi l'impegno di realizzare il nuovo ponte della Navetta sul Baganza.

Costi e tempi del ponte

Il costo previsto nell'appalto per il nuovo ponte era di un milione e 700mila euro a base d'asta, parzialmente ridotti con il ribasso. Il nuovo ponte, che sarà ciclopedonale come quello storico crollato durante l'alluvione dell'ottobre 2014, sarà a campata unica in metallo. Per quanto riguarda i tempi, il cantiere dovrebbe insediarsi entro marzo e concludersi nel giro di un anno, per cui presumibilmente nella prima metà del 2019 la città riavrà finalmente, a distanza di più di quattro anni, il «suo» ponte della Navetta.

«Un progetto innovativo»

Il dirigente del Provveditorato alle opere pubbliche Pietro Baratono non nasconde la propria soddisfazione: «Siamo arrivati a conclusione dell'iter di un progetto e di un appalto che hanno caratteristiche innovative, in quanto portato avanti per la prima volta con il metodo cosiddetto Bim, che prevede una digitalizzazione completa del processo progettuale, che porta a una miglior definizione del progetto stesso, a minori possibilità di contenziosi e anche a un maggior controllo durante il corso dei lavori. Rngrazio il ministro Delrio, perché è stato importante il suo supporto per arrivare alla conclusione di questo percorso. Inoltre, è un progetto innovativo perché prevede posare la campata in un'unica soluzione e dunque di non avere cantieri nel greto. Ora contiamo di poter avviare entro il mese di marzo».

La soddisfazione di Buia

Gabriele Buia, presidente nazionale Ance (l'associazione dei costruttori edili, e titolare dell'impresa vincitrice dell'appalto, si dice soddisfatto dell'esito dell'appalto. «Abbiamo partecipato anche perché c'era questa procedura innovativa, che rappresenta la norma in Europa, ma che invece in Italia è ancora sperimentale. E' poi grande la soddisfazione per essere riusciti a aggiudicarci questo appalto che ha un'importanza particolare per la nostra città- e ora l'obiettivo sarà di completare l'opera nei tempi previsti».

Alinovi: «Ottima notizia»

L'assessore al Lavori puibblici Michele Alinovi, che ha seguito l'iter dell'opera fin dall'inizio, dice che «è un'ottima notizia, anche perché questa è l'ultima opera pubblica di ricostruzione dopo l'alluvione del 2014. C'è soddisfazione perché come Comune ci siamo spesi per avere questo nuovo ponte e dobbiamo ringraziare il ministro Delrio, che prima ha aumentato lo stanziamento iniziale per il ponte, e poi ha contribuito, rispondendo alle sollecitazioni del sindaco, a portare a conclusione il complesso iter procedurale dell'appalto. Fa poi piacere poi sapere che le imprese edili di Parma siano riuscite a essere competitive anche in una procedura di appalto così innovativa, a testimonianza del buon livello di innovazione che sono in grado di esprimere. E a questo punto - conclude Alinovi - non ci resta che attendere il momento della posa della prima pietra per dare il via a questo cantiere tanto atteso e poi vedere ricucita l'ultima grande ferita lasciata nella nostra città dall'alluvione del Baganza del'ottobre del 2014».

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