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Sala, addio a Paterlini, ambasciatore del prosciutto

25 gennaio 2018, 06:00

Sala, addio a Paterlini, ambasciatore del prosciutto

Lorenzo Sartorio

SALA BAGANZA - Il prosciutto di Parma ed il comparto agro alimentare hanno perso un prezioso alleato nonché un illustre ambasciatore nel mondo.

Alberto Paterlini, nota e stimata figura nel settore imprenditoriale parmense è deceduto nei giorni scorsi all'età di 80 anni.

Nato e vissuto a Sala Baganza, terra che amava tantissimo e per la quale si battè anche sotto il profilo amministrativo avendo ricoperto l'incarico di vice sindaco tra gli anni Ottanta e Novanta, Paterlini ha segnato una tappa molto importante relativa all'ascesa del prosciutto di Parma nei vari mercati nazionali ed internazionali.

Dopo avere conseguito il diploma di ragioniere, entrò subito nel mondo del prosciutto divenendo un autentico personaggio grazie alla sua straordinaria abilità e capacità commerciali ed alle sue doti umane e relazionali.

La sua carriera iniziò nel prosciuttificio Rivazza. Dalla fine degli anni Settanta iniziò a collaborare nella gestione del «Prosciuttificio Casale» e «San Pietro» contribuendone alla crescita ed allo sviluppo.

Tecnico serio e capace ha sempre creduto nell'importanza di privilegiare la qualità a tutti i livelli comprendendo e diffondendo fin da subito, la necessità delle certificazioni e consentendo alle aziende con le quali collaborava di possedere tutte le certificazioni per le spedizioni all'estero fin dall'apertura dei mercati e dei primi accordi sanitari con Usa e Cina.

Vale la pena ricordare che la prima spedizione ufficiale di prosciutti di Parma in Cina venne fatta dal «Prosciuttificio Casale» dove operava, appunto, Paterlini.

Nella sua professione, coniugando una gran passione ed una straordinaria capacità, Alberto rappresentò un importante punto di riferimento. Dotato di un carattere molto tenace riusciva a risolvere anche i problemi più intricati grazie, appunto, a quella sicurezza che gli derivava dalla sua professionalità.

Ambasciatore del prosciutto di Parma nel mondo, partecipò alle prime fiere extraeuropee del settore, in particolare negli Usa e nei paesi asiatici.

Fu tra i pionieri che affrontarono con intelligenza e capacità imprenditoriali le nuove sfide della prima internazionalizzazione del prosciutto di Parma sui mercati extraeuropei. Come pure fu tra i primi a comprendere le nuove esigenze del consumatore.

Dotato di forte personalità e grande carisma, «il ragioniere», come tutti lo chiamavano, era molto stimato ed amato da tutti: datori di lavoro, collaboratori, clienti ed anche tanti giovani che, da lui, hanno imparato ad amare il prosciutto di Parma, che l'arte antica dei nostri vecchi ha trasformato, nei secoli, in un prodotto unico al mondo.

Paterlini fu pure protagonista di varie edizioni del festival del prosciutto che lo aveva laureato più volte maestro del taglio e della presentazione di questo inimitabile prodotto.

Amava tantissimo la compagnia come era pure affascinato dalla natura come ogni cacciatore che si rispetti.

Era anche molto fiero di avere prestato il servizio militare negli alpini. Era legatissimo alla famiglia: alla moglie Giovanna, alle figlie Silvia, insegnante di matematica, Elena, collaboratrice del «Prosciuttificio San Pietro spa», agli adorati nipoti Francesco e Filippo, al genero Andrea ed al fratello Piero.

I funerali saranno celebrati questa mattina alle 9.30 partendo dal Maggiore per la chiesa di Sala.

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