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TORNOLO

Addio a Peppino, «tuttofare» del Comune

04 febbraio 2018, 06:00

Addio a Peppino, «tuttofare» del Comune

GIORGIO CAMISA

TARSOGNO La comunità di Tornolo è in lutto per la scomparsa di Giuseppe Ghiorzi, deceduto dopo alcuni mesi di sofferenza nella notte di venerdì in una stanza dell'Ospedale Santa Maria di Borgotaro.

Peppino per tutti aveva 75 anni, era nato ai Casè un nucleo di case sulla sinistra del torrente Lubiana a valle del centro di Tarsogno il 12 settembre 1942. La scuola, i primi anni di gioventù con i genitori contadini: negli anni Sessanta per qualche anno aveva fatto il muratore e infine aveva ottenuto il tanto desiderato posto fisso nel comune di Tornolo.

Grazie alle sue innate capacità lavorative e alla sua disponibilità si accattivò la simpatia di amministratori e tecnici. Per 22 anni muratore, capo squadra con mansioni di operatore edile e per qualche tempo anche guardia comunale.

Conosceva tutti: da Santa Maria del Taro a Casale, da Tornolo capoluogo a Tarsogno Peppino era un punto di sicuro riferimento, non lesinava la sua presenza ed il suo aiuto, anche nei giorni di festa e di ferie era pronto a rispondere alle chiamate dei cittadini.

Peppino era molto legato alla sua famiglia e ad ogni occasione lo dimostrava, aveva sofferto molto ed era cambiato anche caratterialmente quando il 25 aprile del 2007 in un tragico incidente motociclistico a Varese Ligure perse il figlio Sebastiano di appena 30 anni.

Appena arrivato alla pensione aveva dato sfogo ai suoi hobby: la pesca ed ai funghi in particolare. Era un abilissimo pescatore, aveva un lancio infallibile partecipava alle gare organizzate e vinceva coppe e trofei, conosceva il tempo e quando le nubi erano propizie indossava stivaloni e giacca a vento e con la sua inimitabile canna scendeva lungo il torrente Lubiana e lanciava l'amo con un'esca speciale, dopo pochi minuti aveva agganciato una trota Fario, un paio d'ore ed il cestino era colmo.

La stagione dei funghi era per lui il massimo, i primi funghi porcini raccolti nei boschi di Tarsogno erano i suoi, controllava l'umidità, il calore e la luna e quando saliva nel bosco lo faceva a colpo sicuro, tornava a casa con un cesto di porcini eccezionali. Stasera alle 20,30 nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano verrà recitato il Santo Rosario e domani alle 15 nello stesso tempio il parroco don Ferdinando Cherubin presiederà il rito funebre.

Peppino lascia la moglie Maria, i figli Amerigo, Gian Luca con Monica e l'amatissimo nipotino Nicolò, la sorella Irene, il fratello Carlo, i cognati, le cognate e la comunità di Tornolo che lo ricorderà per la sua disponibilità e la sua generosità autentica.

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