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Torrechiara

I problemi della Massese

08 febbraio 2018, 06:00

I problemi della Massese

La Provincia, nonostante le ristrettezze economiche che hanno colpito l’ente dopo la riforma Delrio, sta investendo a favore della sicurezza della Massese.

Una dimostrazione arriverebbe dalla realizzazione di una rotatoria all’ingresso di Langhirano – i lavori dovrebbero essere avviati a breve – seguita dalla sistemazione delle pensiline degli autobus. A garantirlo è Gianpaolo Serpagli, consigliere provinciale con delega alla Viabilità, in vista dell’incontro di questa sera alle 21, al Centro culturale Torrechiara.

L’appuntamento è stato organizzato da un gruppo di abitanti, ma come viene fatto notare da Serpagli, nessuno avrebbe invitato la Provincia, sebbene sia l’ente proprietario della strada.

«La Provincia, nonostante le arcinote difficoltà finanziarie, sta intervenendo per migliorare la sicurezza della strada Massese, anche su problematiche non strettamente di sua competenza, come la sicurezza degli utenti deboli, pedoni e ciclisti. A questo scopo abbiamo stipulato un accordo di programma con il Comune di Langhirano e l’Unione Montana Parma Est, oltre ad aver destinato 400 mila euro di nostre risorse per i primi interventi». Fra questi interventi rientra la rotatoria all’inizio del paese, che dovrebbe ridurre la velocità delle auto. «Sono già appaltati, e inizieranno a breve, i lavori del primo stralcio, per realizzare la prima rotonda all’ingresso di Langhirano», annuncia, prima di ricordare che per mettere in sicurezza la strada da Parma a Tizzano servirebbero ben 12 milioni di euro. Risorse di cui la Provincia non dispone. «Il progetto di messa in sicurezza – chiarisce - è molto complesso e vale 12 milioni di euro, coinvolge tutta la Massese e verrà realizzato a stralci». Serpagli ricorda però che esistono interventi già messi in cantiere e che sono pronti a partire nei prossimi mesi. «In primavera partirà la messa in sicurezza delle piazzole di attesa bus, in accordo con Smtp, per un importo pari a 200 mila euro, messi a disposizione dalla Provincia. A questo si aggiunge che, in attuazione del terzo Piano nazionale della sicurezza stradale, con fondi regionali è appena stata avviata l’integrazione e il miglioramento della segnaletica verticale, con interventi che sulla Massese verranno eseguiti nei prossimi mesi».Il consigliere poi conclude specificando che le opere di messa in sicurezza non dovranno essere un ostacolo per il traffico veicolare. «Capiamo tutte le esigenze dei residenti, ma intendiamo anche garantire la percorribilità della strada – afferma -. Se mettessimo il limite di velocità a 50 km/ora su tutta la Massese, occorrerebbero almeno due ore per arrivare da Tizzano a Parma. Lavoriamo per una Massese più sicura, sapendo però che questa strada è cosi da cento anni e non certo da oggi». Intanto è utile ricordare che durante l’ultimo consiglio provinciale era stato votato all’unanimità un documento a favore della statalizzazione – cioè del passaggio ad Anas - della Massese.

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