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BORGOTARO

Laminam, nuove denunce e nuove smentite

24 febbraio 2018, 06:02

Caso Laminam: in quattro mesi 157 nuove segnalazioni di disagi di varia entità. Con una lettera indirizzata al Direttore del Distretto Sanitario delle Valli Taro e Ceno e al Sindaco di Borgotaro, sette medici di base e due pediatri di libera scelta che operano sul territorio di Borgotaro e Albareto, hanno messo nero su bianco che dal 28 agosto al 31 dicembre 2017 sono stati registrati 157 nuovi casi di «disagio olfattivo, manifestazioni di irritazione delle prime vie aeree, delle mucose congiuntivali-nasali, epistassi (sangue dal naso), reazioni cutanee irritative specialmente al volto e al collo, nonché manifestazioni di origine generica come cefalea, nausea, tachicardia e dispnea (respirazione alterata)».

Casi che si vanno ad aggiungere ai 347 del semestre antecedente. «Insomma, 504 segnalazioni in soli dieci mesi» - hanno dichiarato i medici. La lettera, protocollata ieri sia dal Distretto sanitario che dal Comune di Borgotaro, «non è però la prima che inviamo: già il 7 aprile dello scorso anno - affermano i professionisti - avevamo infatti avvisato tutti coloro che operano nella cosa pubblica che si stava creando un clima generale di deterioramento sociale, con gravi ripercussioni sulla salute. Riteniamo che i disagi e disturbi fisici e psichici causati dalle ormai note emissioni meritino un’attenzione approfondita. I dati che puntualmente comunichiamo generano infatti domande cui si devono dare risposte adeguate».

Letta anche nella serata di ieri all’Auditorium Mosconi in occasione del Convegno «Inquinamento e salute-Come tutelare i cittadini», la lettera dei medici e pediatri del territorio insiste anche sul concetto di salute «che non è solo benessere fisico, ma anche psichico e sociale». Per stare bene insomma servono altri requisiti «fra cui la pace, il cibo, l’istruzione, il reddito, un’adeguata abitazione, un ecosistema stabile, un uso sostenibile delle risorse, la giustizia e l’equità sociale», si legge nella lettera. Che si chiude con la richiesta «di dare risposte pertinenti in tempi rapidi a tutta la cittadinanza. Continueremo a raccogliere segnalazioni/bisogni del territorio e a inviare questi dati che riteniamo possano essere utilizzati come preziosi elementi di studio e analisi».

L'Arpae

«Nessun pericolo per la salute e riduzioni sostanziale degli odori dopo l’installazione del sistema di abbattimento da parte della ditta Laminam di Borgo Val di Taro; implementazione del piano di monitoraggio della qualità dell’aria ed esame delle ultime risultanze analitiche sulle produzioni sospettate di essere la causa degli odori».

Sono queste le principali informazioni - rese note da Arpae tramite un comunicato - emerse al termine dei lavori del Tavolo tecnico riunitosi giovedì a Parma, che ha visto la partecipazione di Arpae (Sezione provinciale, Struttura autorizzazione e Concessioni e tecnici ambientali), Ausl (Distretto di Borgo Val di Taro, Servizio di Igiene pubblica ed epidemiologi), Comune di Borgo Val di Taro (Sindaco ed Assessore all’Ambiente) e dell’Assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzola.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le attività svolte e quelle in corso, con il riepilogo delle azioni di controllo svolte da Arpae, le verifiche sanitarie da parte della Ausl, l’esame del recente studio di Arpae su «Analisi delle Segnalazioni di inconveniente ambientale», l’esame del rispetto delle procedure previste dalla Conferenza dei Servizi, nonché illustrato il “Panel” individuato da Arpae e Ausl per valutare le segnalazione degli odori da parte di un campione di cittadini. Da queste presentazioni è emerso che la qualità dell’aria a Borgo Val di Taro «è buona e non esistono particolari pericoli per la salute», e che «le emissioni odorigine, dopo l’installazione dei filtri a carbone, si sono ridotte di molto, passando da 19mila e 1.600 Unità odorigine».

La prossima Conferenza dei Servizi è stata convocata per il 6 marzo prossimo e il nuovo incontro del Tavolo tecnico si svolgerà entro metà di marzo.

«Da novembre 2016 - si legge nella nota - sono pervenute segnalazioni di esalazioni maleodoranti legate al processo produttivo della Laminam di Borgo Val di Taro, produttrice di lastre ceramiche. Arpae in particolare, in questi 15 mesi, ha operato su più fronti: verificando le effettive emissioni della Laminam e il rispetto delle autorizzazioni; segnalando alla Magistratura un caso di superamento dei valori limite intervenendo ad ogni segnalazione dei cittadini.

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