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BORGOTARO

Caso Laminam, sono tanti gli «sfollati della puzza»

26 febbraio 2018, 06:00

Monica Rossi

BORGOTARO «Eritemi. Infiammazioni delle mucose. Occhi arrossati. Nausea. Bruciori alla gola. Asma». Sono i sintomi denunciati da tante famiglie del Borgo negli ultimi mesi, alcune esasperate al punto da arrivare a fare i bagagli. «Ci siamo trasferiti la scorsa estate a Boschetto di Albareto - racconta Donatella Bosi, mamma di due bimbi di nove e quattro anni - Vivevamo a San Rocco di Borgotaro, una zona particolarmente esposta alle emissioni della Laminam. Da quando lo stabilimento è entrato in produzione, i miei figli hanno sofferto malesseri che hanno interessato pelle, occhi e mucose di gola e naso. Io invece ho accusato forti mal di testa. Inizialmente, con mio marito ci siamo rivolti all’amministrazione per chiedere chiarimenti e soluzioni: risposte e azioni non sono arrivate e da qui la decisione, per quanto dolorosa, di trasferirci. Ma siamo stati ripagati: da quando viviamo qui, stiamo tutti bene».

Destino condiviso anche da Mariachiara Ruggeri che, insieme al marito e al figlio di sei anni, lo scorso marzo ha chiuso la sua abitazione, anch’essa a San Rocco, ed è tornata a Gotra di Albareto nella casa di famiglia. «Mio figlio è un asmatico cronico allergico - spiega - Da quando sono iniziati i problemi con le emissioni, le sue condizioni sono andate peggiorando. Inoltre, gli lacrimavano sempre gli occhi e aveva un continuo bruciore alla gola. Dopo che ci siamo trasferiti, le sue condizioni sono migliorate al punto che ha potuto sospendere del tutto le medicine. Però, basta un pomeriggio a Borgotaro, come quello di venerdì scorso per partecipare al compleanno di un amichetto ad esempio, per vedere ricomparire i sintomi. Speriamo che l’aria torni quella di una volta. Fino ad allora, per noi Borgotaro è off limits».

Anche il bimbo di Arianna Corsini soffre d’asma. «Nulla però che un puff, somministrato una volta al giorno, non potesse risolvere - sottolinea - Non appena la Laminam è entrata in produzione, tuttavia, la sua situazione è precipitata, divenendo disastrosa. A un certo punto, le medicine non sortivano più alcun effetto! Respirava malissimo nonostante 16 Ventolin al giorno e valanghe di altri medicinali. In più, tutte le notti soffriva di forti emorragie al naso. Io stessa ho iniziato ad accusare eritemi al viso. A inizio 2017, ci siamo trasferiti a Buzzò di Albareto: sono bastati due mesi perché stessimo meglio. Così, ad aprile dello stesso anno, la decisione definitiva: via da Borgotaro. Ora viviamo a Selva Castello, nel comune di Terenzo, e mio figlio è rinato, nonostante il dispiacere di lasciare un ambiente conosciuto e tutti i suoi amici».

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