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BORGOTARO

Caso Laminam, Ausl e Arpae confermano: «Non ci sono pericoli per la salute»

03 marzo 2018, 06:00

Caso Laminam: dopo la notizia, resa nota dal gruppo di opposizione durante l'ultimo consiglio comunale, di documenti - datati 2017 - relativi a una valutazione sanitaria sugli effetti delle emissioni dell'azienda di ceramiche borgotarese che, sempre secondo la minoranza e il comitato «Aria del Borgo», sarebbero state tenute «in un cassetto per mesi», oggi interviene, con un comunicato ufficiale, l'Ausl.

«Si precisa che si tratta di relazioni tecniche che risalgono a quasi un anno fa, non riservate, né tanto meno “tenute in un cassetto per mesi” - spiega l'Ausl -. Sono infatti documenti di lavoro, acquisiti nelle sedi opportune, compresa la Conferenza dei servizi. Questi documenti sono stati utilizzati anche per mettere in atto gli interventi dei mesi successivi, quali la sospensione dell’attività prescritta alla ditta Laminam e il montaggio dei filtri per contenere le emissioni dei gas nell’aria nei limiti previsti».

«E’ necessario chiarire anche che la nota sottoscritta dal medico responsabile del Servizio di Pediatria di Comunità distrettuale - prosegue -, concludeva con l’invito a “non sottovalutare la possibilità che i sintomi rilevati” in alcuni abitanti di Borgotaro fossero da imputare a irritanti presenti nell’aria. Invito, questo, che è stato preso in debita considerazione, viste anche le azioni che ne sono conseguite e sopra citate. Invece, nessuna affermazione è stata fatta nella nota sulla correlazione tra qualità dell’aria e sintomi, sia perché non vi erano (e ad oggi non vi sono) elementi utili per sostenerla, sia perché non è competenza del Servizio di Pediatria di Comunità formulare una tale valutazione».

«La pubblicazione di queste presunte notizie non contribuisce alla ricostruzione corretta di quanto realizzato dall’azienda e dalle istituzioni, dal gennaio 2017 ad oggi, per la tutela della salute della popolazione e dell’ambiente. In oltre un anno, infatti, sono stati adottati numerosi provvedimenti da tutte le Istituzioni coinvolte nella sede competente, ovvero la Conferenza dei servizi», conclude l'Ausl.

Sempre ieri è intervenuta anche l'Arpae, l'Agenzia per la tutela dell'ambiente dell'Emilia Romagna. «Arpae, nell'ambito delle attività di propria competenza, al termine di ogni attività di controllo - comprese le verifiche sulle emissioni in atmosfera - ha sempre pubblicato i risultati sul proprio sito web, fatto salvo quelli relativi ad indagini da parte della magistratura a seguito di segnalazione di notizia di reato per violazioni all'autorizzazione o alla normativa vigente, come nel caso dei prelievi relativi alle giornate del 2 febbraio (giorno nel quale è stato registrato il superamento di un valore del limite previsto), del 4 e del 27 aprile 2017. Con l'occasione si precisa che tutti i prelievi eseguiti alle emissioni in atmosfera del forno di cottura della ditta Laminam dopo la data del 2 febbraio 2017 (oltre 300 parametri controllati in 10 diversi giorni per 33 sostanze inquinanti), sono ad oggi risultati in regola con l'autorizzazione in possesso della ditta ed entro i limiti previsti dalla normativa».

r.c.

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