Sei in Archivio bozze

BORGOTARO

Caso Laminam, interviene l'azienda: «Rispettati tutti i limiti di legge»

06 marzo 2018, 06:00

Caso Laminam: dopo le polemiche dei giorni scorsi che ha visto coinvolti l'opposizione in consiglio comunale, il comitato di cittadini «L'Aria del Borgo», l'amministrazione comunale, Ausl e Arpae, interviene ora anche l'azienda.

Nel comunicato diffuso dalla società che produce materiale ceramico con sede a Fiorano modenese, proprietaria dello stabilimento di Borgotaro, si afferma che «il sistema produttivo Laminam è dotato di impianti di ultima generazione che rispettano tutte lenormative vigenti sul territorio nazionale in materia di qualità delle emissioni in atmosfera consentendo quindi di operare costantemente in modo conforme ai limiti autorizzati. L’azienda si è sempre dimostrata aperta collaborando in piena trasparenza con le autorità di controllo e gli enti competenti. Dalle prime segnalazioni del 2017 ad oggi, sono state effettuate 65 ispezioni totali da parte di Arpae e Ausl», si legge ancora nel comunicato.

Secondo l'azienda le analisi effettuate confermano che «l’azienda rispetta i limiti imposti dalla legge vigente e non sono emersi elementi che possano essere correlati a potenziali danni per la salute della popolazione. La stessa Arpae ha dichiarato il 23.02.2018: “la qualità dell’aria a Borgo Val di Taro è buona e non esistono particolari pericoli per la salute” e il 2.03.2018 “tutti i prelievi eseguiti alle emissioni in atmosfera del forno di cottura della ditta Laminam dopo la data del 2 febbraio 2017 (oltre 300 parametri controllati in 10 diversi giorni per 33 sostanze inquinanti), sono ad oggi risultati in regola con l´autorizzazione in possesso della ditta ed entro i limiti previsti dalla normativa”», aggiunge l'azienda.

«Laminam si è inoltre fattivamente adoperata presso le competenti sedi istituzionali (Arpae, Ausl e amministrazione comunale), in costante confronto e collaborazione, per migliorare gli standard produttivi e garantire una sempre crescente tutela dell’ambiente e della salute», aggiunge.

«In accordo con tutti gli enti interessati, infatti, l’azienda ha provveduto a installare da luglio 2017 un sistema di filtraggio a carboni attivi che ha reso Laminam la prima e unica azienda di tutto il comparto ceramico (composto da oltre 200 imprese) ad operare in modo così virtuoso. I recenti dati diffusi da Arpae e Ausl confermano l’efficacia del percorso intrapreso. In seguito all’adozione di questa tecnologia, Arpae infatti ha rilevato che “le emissioni odorigine, dopo l’installazione dei filtri a carbone, si sono ridotte di molto, passando da 19mila e 1.600 unità odorigine”».

«Laminam esprime il massimo rispetto per il lavoro di tutte le parti a tutela del benessere e della salute dei cittadini - conclude l'azienda - e conferma la piena ed effettiva disponibilità a collaborare con tutte le Istituzioni competenti, come ha sempre fatto fino ad oggi quotidianamente, con l’impegno di mantenere elevati standard di compatibilità ambientale e di eccellenza produttiva».

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal