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Elena e lo spot contro l'emofilia

16 marzo 2018, 06:00

Margherita Portelli

Porta la firma di Parma il nuovo spot di «#LimitiZero». Il progetto dedicato ai giovani emofiliaci è stato realizzato dall'Osservatorio malattie rare in collaborazione con l'Istituto europeo di Design di Milano.

Il video, presentato alla Casa del Cinema di Roma, presto approderà in televisione (per ora è visibile in rete: www.emofilialimitizero.it). E' stato girato nella nostra città, grazie alla collaborazione di una giovanissima videomaker parmigiana. Elena Mazzetti, 20 anni, studentessa di Video Design allo Ied, è stata infatti selezionata dai suoi professori insieme al compagno di studi Massimiliano Takacs per lavorare al progetto.

«Io mi sono occupata della parte di produzione, ho organizzato la location e coordinato gli attori – sottolinea Elena, che da grande sogna proprio di poter fare dei video un mestiere -. Abbiamo girato al parco Ducale e al Toschi, la scuola che ho frequentato fino a due anni fa. Sono stati tre giorni molto intensi, in cui ho avuto l'opportunità di lavorare insieme a una troupe di professionisti. Per me si è trattato di un'occasione davvero unica, utile a farmi crescere e a far sì che per la prima volta potessi interfacciarmi con il mondo del lavoro».

Lo script dello spot è stato realizzato a seguito di un workshop al quale hanno preso parte numerosi ragazzi emofiliaci.

L'emofilia è una malattia genetica rara, dovuta alla carenza di uno dei fattori di coagulazione del sangue. Le persone affette da questa patologia hanno una ridotta capacità di arrestare il sanguinamento con conseguente aumento del rischio emorragico sia in seguito a ferite o traumi sia spontaneamente; in Italia colpisce quasi 5mila persone.

Grazie ai progressi della ricerca e alle nuove possibilità terapeutiche, però, i ragazzi affetti da emofilia oggi possono fare sport, viaggiare e vivere una quotidianità molto simile a quella dei loro coetanei.

Il progetto #LimitiZero nasce quindi con il preciso obiettivo di restituire una nuova immagine della vita con l'emofilia.

«Il concetto chiave sul quale abbiamo lavorato è proprio quello dei limiti da superare – approfondisce Elena - la malattia non deve condizionare o limitare la vita dei pazienti. Nel video, infatti, vediamo un podista che corre, raccontando come ha affrontato la malattia e come ha superato quelle difficoltà che spesso ci si trova a dover fronteggiare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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