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SERIE B

Delusione Parma, vetta sempre più lontana

Questa non ci voleva. Il Parma ci aveva illuso di aver trovato un assetto stabile e un rendimento da primi posti ma ieri a Chiavari ha accusato una grave ricaduta

di Paolo Grossi -

18 marzo 2018, 06:00

Questa non ci voleva. Il Parma ci aveva illuso di aver trovato un assetto stabile e un rendimento da primi posti ma ieri a Chiavari ha accusato una grave ricaduta. Diciamo subito che il terreno sintetico, bagnato e di ridotte dimensioni, ha fatto la sua parte nella prova negativa dei crociati, che hanno faticato ad adattarvisi mentre i padroni di casa avevano pochi problemi. Questo però poco toglie alla gravità della sconfitta perchè a questi livelli dovrebbero esserci le competenze e il mestiere per non soffrire così tanto a causa del campo. Il Parma la grinta ce l’ha anche messa, le idee e la concretezza offensiva no. Al 5’ il primo squillo gialloblù con Baraye che si accentra e di destro manda la palla a sfiorare il palo con un rasoterra che dalla tribuna dà l’illusione del gol. In queste prime battute qualche entrata rude da una parte e dall’altra scalda gli animi, che l’arbitro cerca di sedare senza usare i cartellini. Il campo stretto facilita i corpo a corpo ma si capisce subito che i crociati non si tirano indietro sul piano dell’agonismo. E subito si nota anche che Da Cruz è un corpo estraneo: corse a vuoto, palle perse, passaggi sbagliati. Lo stesso Da Cruz non arriva per poco su un bel traversone basso di Scavone, che Baraye aveva però servito dopo un vistoso fallo di mani non visto dall’arbitro. Al 18’ Frattali si distende e blocca un sinistro da fuori di Aliji. Intanto i crociati pian piano familiarizzano con il fondo umido del campo sintetico, che richiede appoggi e tocchi adeguati alla sua diversità rispetto ai prati naturali. Tra i liguri, in fase di non possesso Crimi cerca di «marcare» Munari, ma non sempre ci riesce. Al 36’ Dezi pesca in area Calaiò che controlla e si libera bene di Benedetti, ma si vede poi respingere un destro «tiepido» dai piedi del portiere Iacobucci. Quando il primo tempo sembra chiudersi senza ulteriori emozioni arriva il patatrac: Aliji da sinistra crossa lungo, la palla sembra perdersi sul fondo ma in acrobazia De Luca la rimette in mezzo dove, tra tante maglie gialloblù, è La Mantia a insaccare di testa da un passo a porta sguarnita dal malposizionamento di Frattali. Il Parma ha sùbito una bella chance per pareggiare ma Dezi la getta alle ortiche: defilato sulla destra, sforna una via di mezzo tra un tiro e un traversone che è fuori dai pali ma anche dalla portata del ben appostato Baraye. Il gol punisce oltre i suoi demeriti un Parma che pure in fase offensiva è stato inguardabile, con i due esterni inesistenti e Calaiò fumoso. Nella ripresa non c’è Munari, che è uscito toccandosi l’inguine, e al suo posto gioca Vacca. Comincia a piovere forte e dopo 13 minuti di nulla D’Aversa manda dentro Ceravolo per Da Cruz passando al 4-3-1-2 con Baraye sulla trequarti. Crimi va a terra in area, a contatto con Gagliolo e Lucarelli, ma l’arbitro lascia correre, facendo infiammare i tifosi locali. A questo punto D’Aversa vara un 3-4-1-2 con Di Gaudio che entra al posto di Baraye e e va sinistra mentre Dezi si piazza alle spalle delle punte. Non serve a niente, anzi, al 43’ in contropiede è l’Entella che raddoppia, ancora con Lamantia puntuale al tap in su traversone di Aramu. Il Parma perde la testa perché c’era forse stato un fallo non visto su Gagliolo sotto gli occhi dell’assistente e il parapiglia che ne consegue all’altezza della panchina dei liguri termina con l’espulsione di D’Aversa. Finisce 2-0. Peccato: per centrare i suoi obiettivi il Parma deve diventare più operaio, nel senso di rimboccarsi le maniche e sporcarsi quando serve. Ha fatto passi avanti in questa direzione, ma se si perde a Chiavari vuol dire che la strada è ancora lunga. E in salita...

  IL TACCUINO  

Sandro Piovani

PROLOGO
Allo stadio Comunale di Chiavari c’è il sole (almeno all’inizio della partita), quindi si può perdonare tutto, anche la play-list musicale che gli altoparlanti dello stadio alternano a pubblicità iper-professionali. Gli ultimi tifosi del Parma, dopo l’immancabile pranzo ittico e la passeggiata sul lungomare, entrano nella loro curva. Il campo sintetico, dall’alto, sembra perfetto e i crociati provano a conoscerlo meglio con un lungo riscaldamento. Nella curva del Parma spuntano le bandiere della Doria, amici da decenni. Si può cominciare.

PRIMO TEMPO

5’
Il primo tiro della partita è del Parma. Baraye, dai 20 metri, crca il rasoterra: fuori di un nulla.

16’
Parma pericoloso in avanti: Scavone crossa rasoterra e Calaiò viene anticipato di un nulla.

18’
Primo tiro in porta dell’Entella: dal limite è Aliji che ci prova e Frattali para in presa sicura.

30’
L’illusione del bel tempo dura mezzora: il sole se ne è andato, son tornate le nuvole e con loro la pioggia.

36’
Dezi pesca Calaiò in area, zona sinistra. Dribbling a rientrare e tito dell’attaccante crociato con Iacobucci che para come può.

45’
1-0 Entella. Contropiede Entella, con cross alto in area. De Luca è bravo a rigettare la palla in area e La Mantia deve solo spingere in rete.

46’
Il Parma ha subito la palla del pari: Dezi, palla al piede entra in area e cerca il diagonale. Fuori.

SECONDO TEMPO

16’
Parma pericoloso, cross di Ceravolo dalla destra e Iacobucci in tuffo anticipa l’accorrente Calaiò.

22’
Bella azione del Parma che arriva al cross dalla destra: a centro area Ceravolo schiaccia di testa con la palla che esce di poco.

30’
Palla in pofondità per Baraye che conclude ma ancora una volta Iacobucci è bravo a uscire e respingere.

34’
Cross di Dezi dalla sinistra con palla che esce di un nulla, sfiorata da un difensore.

43’
Palla in area per Calaiò che, spalle alla porta, controlla, si gira e conclude a fil di palo.

44’
2-0 Entella. Gagliolo colpito al volto perde il duello con un avversario che entra liberamente in area dalla destra riuscendo a crossare liberamente per La Mantia che ancora una volta non deve che spingere palla in rete. Proteste del Parma, solito parapiglia e espulsione di D’Aversa.

45’+5
solo nervosismo nel recupero, favorito da un arbitro senza polso. La rincorsa del Parma alle zone alte della classifica si ferma a Chiavari.

  LE PAGELLE  

FRATTALI 5
Un solo vero errore, ma al 45' sul primo gol è andato per farfalle. E’ pur vero che assieme a lui su quell'azione hanno sbagliato/dormito altri sei o sette compagni. Ma non è una consolazione. In più è andato a raccattare un inutile giallo per proteste nel finale.

GAZZOLA 5
Poco efficace in fase di spinta, poco ermetico in difesa. Dal suo lato arriva il cross dell’1-0. D’Aversa prova ad «alzarlo» nel finale, ma senza esito.

IACOPONI 5,5
Tra i difensori l'ex dell'Entella è stato il meno peggio, ma è stato comunque meno baluardo del solito.

LUCARELLI 5
E' tra coloro che più hanno sofferto l’insolito terreno di gioco. Spesso in difficoltà sia in fase difensiva che al momento di impostare. Perde lucidità con il passare dei minuti.

GAGLIOLO 5
Prova con la consueta generosità a spingere ma il pallone ieri fra i suoi piedi sembrava un’anguilla. E in difesa, specie nella ripresa, ha fatto acqua come il cielo.

DEZI 5
Anche discreto nel primo tempo, si è andata annacquando e di lui si sono perse le tracce. Diciamo che la sua gara è finita al 46' quando ha gettato al vento il possibile pareggio.

MUNARI 6
Nel primo tempo, pur non ai livelli di Pescara perché qui gli avversari lo hanno degnato di attenzione, si era espresso benino, con recuperi e buona presenza in costruzione. Poi s'è rifatto male.

? VACCA 5,5
Una regia timida a con un raggio d’azione corto. Insomma, non ha inciso.

DA CRUZ 4,5
Un disastro, sarebbe stato meglio giocare in dieci perché quando toccava palla (poche volte) la perdva tra una scivolata e l’altra. E dire che, avendo giocato nel Novara fino a gennaio, avrebbe dovuto essere il più abituato dei suoi ai campi sintetici

? CERAVOLO 5
Ci ricordiamo solo un gol sbagliato di testa e un buon recupero a centrocampo.

CALAIO' 5,5
In una gara mediocre ha inserito comunque alcuni tocchi interessanti per i compagni (Baraye prime e Ceravolo poi) nella ripresa. Nel primo tempo però poteva tirare meglio invece che addosso al portiere.

BARAYE 5
Tanta confusione, poco costrutto e un’occasione da gol sprecata. Anche lui deve aver sofferto il terreno, ma il timore è che, trovato il riscatto a Pescara, si sia già un po’ sgonfiato.

? DI GAUDIO 6
Entra e con due o tre spunti crea scompiglio.

All. D’AVERSA 5
Che brutta ricaduta. A metà tra Empoli e Carpi la prova di ieri appartiene a una categoria di partite che speravano, dopo quelle di Salerno e Pescara, di non vedere più. Quando potremo dire che la squadra ha trovato la retta via? Ieri ha cambiato assetto due volte, ma ormai si era gettata alle ortiche un’ora con esterni offensivi inesistenti e palesi difficoltà tecniche. A questa altezza della stagione, basta guardare la classifica, sconfitte così sono molto pesanti: lui lo sa ma deve farlo capire a tutti e con le parole e i fatti giusti. La volata adesso è parecchio complicata.