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ADDIO

Una vita di lavoro, è morto il cavaliere Lino Vighi

18 marzo 2018, 06:01

Una vita trascorsa alle Poste come impiegato. Lino Vighi è morto nei giorni scorsi all'età di 89 anni.

Nativo di Mezzani, di famiglia contadina, dopo gli studi di ragioneria, fu assunto alle Poste, facendosi subito apprezzare per le sue doti di laboriosità e attaccamento al lavoro. Nel 1945, nel corso di un bombardamento, subì gravi ferite che gli causarono l'amputazione di un avambraccio. Nelle Poste di Parma svolse il proprio servizio negli uffici di via Pisacane e in seguito nella sede di via Montebello. E proprio nell'ambiente di lavoro incontrò la donna che sarebbe diventata l'inseparabile compagna della sua vita, Vittorina, originaria di Bardi, che prestò servizio agli sportelli di via Pisacane e poi nella direzione di via Montebello. Nel 1964 il matrimonio e la nascita dell'unico figlio Paolo.

Attaccatissimo alla famiglia e al proprio lavoro, Lino aveva l'hobby delle biciclette, così ne costruì un paio con le proprie mani. E, in sella alle sue bici, amava girare per le strade e i borghi cittadini come nei sentieri di campagna. Finché la salute glielo ha consentito faceva anche lunghe passeggiate nel quartiere Montanara, al quale era molto legato. In estate, con la moglie, si concedeva un periodo di riposo nella riviera adriatica.

Era molto fiero e onorato di avere ricevuto, nel 2009, la nomina di cavaliere al merito della Repubblica conferitagli dall'ora capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Fu anche molto attivo all'interno dell'Associazione nazionale vittime civili di guerra adoperandosi per i vari soci e partecipando ai tanti eventi promossi dal sodalizio. Appassionato di calcio, seguiva le partite in tv, tifando per il Parma.

Ultimamente, a causa di seri problemi di salute, fu ricoverato in ospedale dov'è stato amorevolmente assistito dalla moglie Vittorina, dal figlio Paolo, dalla nuora Laura e dal personale medico e paramedico della Clinica e terapia medica diretta da Riccardo Volpi.

I funerali si svolgeranno domani, alle 11, nella chiesa parrocchiale delle Stimmate.

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