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STASERA

Voto e social, il documentario del parmigiano Squarcia

18 marzo 2018, 06:00

Anche chi rimpiange le vecchie tribune politiche deve arrendersi. La battaglia del 4 marzo è stata giocata in gran parte su quel palcoscenico virtuale diventato assolutamente reale. Stiamo parlando dei social network, naturalmente. Su Facebook, Twitter e Instagram si è vinto (o perso): è ciò che emerge dal primo «instant doc» sul voto di due settimane fa che andrà in onda stasera, alle 21,15, su Sky Atlantic e su Sky Tg24 (in chiaro sul canale 50 del digitale terreste). A firmare il documentario, dal titolo «Lo stato social - Le elezioni come non si sono mai viste», il regista parmigiano Giorgio J. Squarcia. Anche la produzione ha un nome di casa nostra: Elisa Ambanelli.

E' una nuova piazza, quella su cui hanno duellato i contendenti, e così sono riusciti a raggiungere milioni di cittadini, a partire da quelle masse ormai lontane anni luce dalla politica. Un'arena con molte opportunità e altrettanti rischi, però, perché molti si sono buttati nel nuovo agone ma non tutti hanno saputo trasformare i «like» in voti.

Non va poi dimenticato che queste sono state le prime elezioni a cui hanno partecipato i «nativi digitali», ossia i ragazzi nati nel 2000, giovani cresciuti a pane e social. Il documentario parte dal 28 dicembre, data di scioglimento delle Camere, e arriva fino al 4 marzo.

A fare da filo conduttore, il racconto dei social media manager dei politici. E come sarebbe andata a finire, lo si poteva prevedere già da giorni, guardando i nostri smartphone, secondo quanto emerge nel documentario.

Bastano due nomi: Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Sia il leader della Lega che quello dei 5 Stelle hanno saputo destreggiarsi benissimo su questo nuovo campo di battaglia, cavalcando i trend giornalieri. In particolare, il numero uno del Carroccio ha scritto in prima persona una marea di post, riuscendo ad ottenere vantaggi anche dagli «haters» che lo riempivano di critiche e spesso di insulti. Successo assicurato, poi, per le dirette Facebook di Di Maio: una delle più viste è stata quella in cui il capo dei pentastellati era alla guida mentre in sottofondo risuonava «Finché la barca va» di Orietta Berti. La caccia quasi spasmodica alle fake news da parte del Pd non ha invece pagato. Le «leggi» dei social. Che hanno decretato vincitori e vinti.

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