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MALTEMPO

E' il marzo più freddo degli ultimi trent'anni. Nuova frana a Marzolara

20 marzo 2018, 06:03

MICHELE CEPARANO

E' proprio il caso di dirlo: anche a Parma città l'inverno non vuole mollare. Almeno per i prossimi giorni ci sarà infatti ancora da soffrire. Un «colpo di coda» degno di una frustata del Balrog, mostro quasi impossibile da sconfiggere creato dalla fervida fantasia di Tolkien.

Che, comunque, venerdì, inizierà a perdere potenza. E la temperatura si alzerà. L'ultima impennata di questo mese gelido, è prevista infatti per la mattinata di giovedì, ben due giorni dopo essere entrati nella primavera, che dovrebbe cominciare domani. Teoricamente.

Questo finora è stato, comunque, un mese da record: è infatti il marzo più freddo da trent'anni.

«Ieri (domenica, ndr) - spiega Paolo Fantini, responsabile dell'osservatorio dell'Università -, le massime sono state inferiori ai sei gradi, quando il valore normale avrebbe dovuto essere quasi 16». Stesso discorso per le minime. Ieri mattina il termometro infatti ha segnato appena un grado, con qualche precipitazione di acqua mista a neve. «Le precipitazioni - continua - dovrebbero essere, però, finite, a parte una coda in Romagna». Oggi, intanto, farà sempre freddo «con la massima intorno ai 6, forse qualcosa in più, e la minima sull'1-2». Giovedì, poi, «cielo sereno e, in mattinata, saremo intorno allo zero. Da venerdì la situazione andrà invece lentamente migliorando e la temperatura comincerà a risalire». Questo, dichiara Fantini, «è il marzo più freddo degli ultimi trent'anni. Almeno lo è finora, per quanto riguarda la media calcolata su diciotto giorni (domenica scorsa compresa). Per trovarne uno più rigido infatti bisogna tornare al 1987, esattamente trentun anni fa». E il meteo di Pasqua? «Siamo lontani dall'avere una previsione - risponde il meteorologo - perché manca ancora parecchio. Come linea di tendenza non dovrebbe essere calda, ma sicuramente un po' più di adesso».

Qualche sito aveva addirittura parlato di neve a Pasqua facendo infuriare gli operatori turistici e spaventando i vacanzieri. «Non ci si può sbilanciare oltre i tre giorni - conclude Fantini -. Vogliamo essere generosi? Cinque giorni al massimo. Magari, a volte, con situazioni ben definite di alta pressione, si può arrivare addirittura a una settimana. Ma le previsioni con venti giorni o più d'anticipo, alla presenza di tutte queste perturbazioni, non hanno alcun fondamento». Sono fake news. O, meglio, meteo-bufale.

Paura a Marzolara

MARZOLARA In seguito alle ultime intense piogge in pieno centro paese, dal ripido versante di destra della valle si è verificato ieri un distacco di materiale in area boscosa che ora incombe su parte dell'abitato. Ad esser minacciata direttamente è un'abitazione (si tratta di una seconda casa, per cui non è stato necessario sgombero, ma è stato inibito l'accesso ai proprietari).

In seguito ai sopralluoghi effettuati ieri mattina dai vigili del fuoco e dai tecnici del Comune si è evidenziato però anche un rischio per la provinciale: un masso di circa un metro cubo, infatti, rischia di rotolare a valle proprio in direzione della strada.

È stato immediatamente interessato il dipartimento di protezione che ha dato mandato al Comune di procedere attraverso un intervento di somma urgenza. Si sta dunque lavorando per mettere in sicurezza il masso e parte della carreggiata della provinciale è stata chiusa con dei new jersey a scopo precauzionale.

A.R.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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