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VOTAZIONE

Gambarini, elezione in bilico

21 marzo 2018, 06:03

GIAN LUCA ZURLINI

Un nuovo clamoroso ribaltone, che lascerebbe quasi certamente la fidentina Francesca Gambarini fuori dal Parlamento, sembra profilarsi nell'esito delle elezioni politiche che si sono tenute ormai più di due settimane fa e i cui conteggi dei voti si stanno rivelando un vero rebus per le Corti d'Appello.

IL «CASO» CALABRIA

Il motivo che riporterebbe quasi certamente Michaela Biancofiore a essere eletta nel collegio proporzionale del nostro territorio (con la conseguente esclusione della Gambarini) arriva addirittura dalla Calabria. Qui, infatti, un seggio era stato assegnato nel proporzionale a Fratelli d'Italia, ma Forza Italia è insorta chiedendo il riconteggio delle schede. E proprio col riconteggio al partito di Berlusconi sarebbero stati riattribuiti fra i 4 e i 5mila voti: un numero che ha fatto scattare il seggio a favore degli «azzurri» e della candidata Maria Tripodi. La riattribuzione del seggio a Forza Italia in Calabria, però, lo toglierebbe al partito in Trentino, e di conseguenza Michaela Biancofiore, che andrà comunque a Montecitorio, verrebbe eletta al proporzionale in Emilia-Romagna escludendo così la Gambarini che era già stata proclamata eletta dall'ufficio elettorale centrale della Cassazione lunedì. Un incredibile ginepraio, creato dall'estrema complessità del «Rosatellum» e di cui a questo punto farebbe le spese la candidata fidentina.

AVANTI VERSO LE REGIONALI

A conferma dell'incertezza, la Gambarini non era presente ieri mattina al Villa Ducale alla presentazione degli eletti di Forza Italia. C'erano infatti i due consiglieri regionali che traslocheranno da Bologna a Roma Galeazzo Bignami e Enrico Aimi e la trionfatrice nel collegio «ex rosso» di Sassuolo la reggiana Benedetta Fiorini, vincitrice addirittura contro il ministro De Vincenti. Introdotti dal coordinatore provinciale dei giovani di Forza Italia Nicolas Brigati, i candidati hanno sottolineato «lo straordinario risultato ottenuto dal centrodestra in Emilia-Romagna, che per la prima volta dal dopoguerra ha visto il centrosinistra e il Pd non essere più la maggioranza». Bignami ha sottolineato in particolare che «Forza Italia è cresciuta rispetto alle ultime consultazioni in modo evidente. Questo era il primo tempo, e ora ci attende la sfida per le Regionali del novembre 2019, quando abbiamo l'occasione storica di conquistare la regione “rossa”». La Fiorini ha ricordato che «abbiamo dimostrato che non esistono più roccaforti inespugnabili», mentre Aimi, eletto al Senato nel proporzionale ha detto che «sarò il candidato di tutto questo territorio, perché l'Emilia occidentale ci ha dato grande consenso».

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