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Incidenti

Le strade più pericolose? Via Emilia e via Langhirano

21 marzo 2018, 06:02

ANTONIO BERTONCINI

Nella valanga di dati forniti dalla polizia municipale sulla sicurezza stradale ce n'è uno che dice quanto siano piene di insidie le strade di Parma: i morti in incidenti sono passati dai 3 del 2016 ai 12 del 2017, un anno nero per ciclisti e pedoni, che hanno contribuito con 3 vittime gli uni e 4 gli altri ad alimentare questa tragica statistica, certamente derivata da fatalità, ma altrettanto certamente dovuta a comportamenti scorretti degli utenti della strada.

I numeri snocciolati dal commissario Marco Longagnani e dall'ispettrice Maria Luce Arcadi, responsabile della squadra di infortunistica, la dicono lunga su quello che succede quotidianamente sulle strade di Parma: rispetto al 2016, nell'anno passato gli incidenti sono leggermente diminuiti di numero (in tutto sono 1.199), ma sono aumentati quelli con feriti (855 contro i 746 del 2016) e soprattutto sono moltiplicati i morti, passati, come detto, da 3 a 12. Le cause? I vigili non hanno dubbi: al primo posto c'è l'eccessiva velocità, nonostante l'aumento delle postazioni fisse (Marano e Corcagnano) e delle postazioni mobili, che assommano a 250.

«L'assidua presenza delle nostre pattuglie – ha fatto notare Longagnani – può aver contribuito a ridurre il numero dei sinistri, ma purtroppo non è bastata a ridurne la gravità. Se la velocità pericolosa è certamente la prima causa di incidente, un peso non certo irrilevante ce l'ha anche la situazione del conducente: nel 2017 abbiamo riscontrato 68 automobilisti in stato di ebbrezza contro i 43 del 2016, e 13 che avevano assunto stupefacenti, due in più dell'anno precedente. Ma – sottolinea il commissario – vorrei lanciare un segnale di allarme: gli incidenti succedono soprattutto quando si è stanchi, perché si è meno reattivi. Guidare stanchi non è un reato, ma può produrre conseguenze gravissime».

Poi c'è il fenomeno, sempre più diffuso, di chi fugge dopo aver causato un incidente: nonostante la legge sull'omicidio stradale, a Parma nel 2017 ci hanno provato in 50 contro i 36 del 2016. Ma di questi 50, più della metà sono stati scovati grazie all'azione di intelligence dei vigili e per loro sono stati guai grossi: denuncia penale per fuga, omissione di soccorso e lesioni, con pene assai inasprite rispetto a chi ammette la sua responsabilità. «Fuggire non conviene», dicono chiaramente Arcadi e Longagnani.

Tornando alla statistica, i veicoli coinvolti negli incidenti sono per la maggior parte automobili (593), ma sono tante anche biciclette e moto (197 cadauno) e i pedoni (109). Fra le strade teatro di incidenti, il poco invidiabile primato spetta alla via Emilia con 82 sinistri (32 in via Emilio Lepido, 28 in via Emilia Ovest e 22 in via Emilia Est), seguita da via Langhirano con 29, via Cremonese con 19, via La Spezia e viale Vittoria con 14, via Colorno e via Fleming con 13.

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