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IL CASO

Cantarelli, l'irreperibile: dal crac del Consorzio alla candidatura in ... Paraguay

L'incredibile vicenda dell'ex presidente del Consorzio agrario accusato di bancarotta fraudolenta. Si è candidato alle elezioni politiche come italiano all'estero

22 marzo 2018, 06:01

GIAN LUCA ZURLINI

Cose che possono capitare, forse, solo in Italia. Fabio Massimo Cantarelli, avvocato parmigiano e ex presidente del Consorzio agrario provinciale, come noto, è sotto processo per bancarotta fraudolenta dell'ente al tempo in cui lo guidava. Ed è notizia di ieri, però, che la sua posizione è stata stralciata in quanto non è stato possibile notificargli gli atti del procedimento in quanto «irreperibile».

Fin qui tutto bene, con il rilievo tecnico che Cantarelli non è latitante, in quanto ancora non è stato condannato, ma solo irreperibile. Da alcuni anni, però, si è trasferito in Paraguay e quello che lascia come minimo interdetti è che proprio lo stesso Fabio Massimo Cantarelli che risulta irreperibile per il procedimento giudiziario, si è candidato alle ultime elezioni politiche nella circoscrizione degli italiani all'estero per l'America meridionale con un movimento da lui stesso fondato. Per potersi candidare è dunque certo che Cantarelli abbia fornito i propri recapiti al ministero dell'Interno. Ma la burocrazia italiana, si sa, viaggia per compartimenti stagni. E allora ecco che un candidato alle elezioni, dunque una persona che non si nasconde, ma ostenta la propria presenza in campagna elettorale, con interviste ben visibili anche su internet, viene dichiarato «irreperibile» dagli uffici giudiziari del Tribunale di Parma. Si tratta di vicende ben distinte tra di loro, ma che agli occhi di un osservatore esterno non forniscono certo un esempio di grande efficienza del sistema burocratico statale del nostro Paese.

LA CANDIDATURA

Su internet si legge che Fabio Massimo Cantarelli, che come già ricordato da alcuni anni si è trasferito in Paraguay lasciando definitivamente Parma e l'Italia, ha presentato alle elezioni politiche una propria lista autonoma, chiamata «Unital» (Unione tricolore America Latina), nella circoscrizione America meridionale. Cantarelli, che ha chiamato la lista con lo stesso nome di un'associazione da lui fondata e di cui è presidente, lungi dal nascondersi ha dichiarato che «la lista è composta di persone che provengono dall'associazionismo di volontariato radicato in Sudamerica e personalità italiane legate al territorio, perché non crediamo più nella partitocrazia romana». L'obiettivo che si poneva Cantarelli era quello «di entrare in Parlamento per difendere davvero gli interessi della comunità italiana residente in Sudamerica e non, come è accaduto nelle legislature precedenti per gli eletti all'estero, di lotte intestine ai partiti». Cantarelli concludeva dichiarando che «siamo un'opportunità per l'Italia e dobbiamo essere trattati come cittadini di serie A».

ELEZIONE MANCATA

La lista presentata da Cantarelli non è riuscita a ottenere nessun seggio in Parlamento, anche se ha ottenuto il 7,19% e quasi 25mila voti dagli elettori, risultando quarta alle spalle di Maie, Usei, Pd e centrodestra (che hanno eletto un parlamentare ciascuno) ma sopravanzando 5 Stelle, lista Lorenzin, Liberi e uguali e lista Bonino. Cantarelli, di suo, ha comunque ottenuto 1811 preferenze (previste per gli italiani all'estero), risultando il sesto della lista.

REPERIBILE IN PARAGUAY

Cantarelli, dunque, ha partecipato alle elezioni, ha presentato una lista ed è stato votato. Ne consegue che non si è certo dato alla latitanza, visto che tra l'altro viene definito allevatore «ganadero» in Paraguay e dunque appare tutt'altro che irreperibile. Un'altra «chicca» riguarda poi il fatto che è anche appartenente al Sovrano ordine militare di Malta, di cui è ambasciatore ed è insignito del titolo di Cavaliere di grazia magistrale, incarichi in virtù dei quali è stato negli ultimi anni diverse volte nel nostro Paese. Insomma, al di là dell'esito del processo, Cantarelli «irreperibile» sembra esserlo soltanto per l'apparato giudiziario italiano.