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Elezioni

Gambarini: «Una strana esclusione. Il ricorso? Può darsi»

22 marzo 2018, 06:03

GABRIELE GRASSELLI

«Mi spiace, sì. E molto. Devo ammetterlo».

E a chi non spiacerebbe? A sorpresa, quando non ci pensavi già più, ti comunicano che sei diventato un onorevole della Repubblica italiana, che siederai dunque in Parlamento, che rappresenterai non solo i tuoi elettori ma tutto il tuo territorio e il giorno dopo ancora più a sorpresa vieni invece a sapere che no, c'è stato uno sbaglio, che peccato, niente nomina, niente Camera, niente Roma. Un'altalena emotiva che provocherebbe scossoni anche al sistema nervoso più granitico.

Ma Francesca Gambarini, fidentina, 40 anni, deputata per nemmeno due giorni nelle file di Forza Italia, vittima di un effetto domino tecnico-burocratico tanto bizzarro quanto incredibile che le ha impedito il debutto a Montecitorio poche ore prima dell'inizio ufficiale della legislatura, pur molto amareggiata resta combattiva: «Il ricorso? Sto valutandolo. Il futuro? Il partito sul territorio deve rafforzarsi e io voglio esserci. Un'altra chance elettorale? Perché no? Ci sono ancora tante partite da giocare...».

La valigia, dice, non l'aveva ancora fatta. I festeggiamenti quelli sì, «ma poca cosa, con gli amici più stretti, soprattutto con mio padre». L'albergo nella capitale non era stato ancora prenotato: stava organizzando trasferta e soggiorno quando le sono arrivate all'orecchio le prime voci su un possibile, clamoroso dietro front provocato dalle ripercussioni di conteggi sbagliati in Calabria che come in un flipper sono rimbalzate su in Trentino e poi in Veneto fino a ridiscendere per colpire lei in Emilia Romagna. Tutto in una notte. «Qualcosa di strano per me è successo. Fra l'altro io finora non ho ricevuto nessun atto ufficiale che annulli i precedenti e cioè la mia elezione proclamata dalla Corte d'appello e il relativo verbale della Cassazione».

La Gambarini, insomma, nero su bianco ieri sera aveva soltanto l'annuncio della sua nomina a deputato ma non la sua velocissima destituzione. A confermarle la brutta notizia sono stati i colleghi di Forza Italia dopo un giro di telefonate alle varie Corti d'appello e i siti dei quotidiani. «Un'assurdità, una cosa da terzo mondo. Un po' una porcheria, diciamo». Ricorrerà? «Sto valutando. Per decidere definitivamente mi confronterò con chi mi ha sostenuto e mi ha offerto questa grande opportunità. Mi sembra più corretto. Certo l'amarezza c'è...».

Grande quanto? «Molto grande, anche se sono già nella fase reattiva. Mi spiace soprattutto, e prego di credermi, per tutti quelli che hanno lavorato con me e per me, per quelli che mi hanno votato in quanto Francesca Gambarini indipendentemente dall'idea politica perché volevano avere alla Camera una persona che rappresentasse questo territorio. E noi il seggio l'abbiamo portato a casa. Adesso questa fregatura...»

Una delle primissime telefonate è arrivata da Anna Maria Bernini, il suo pigmalione in questa campagna elettorale: «E' stata carinissima, è molto dispiaciuta, lei mi aveva davvero sostenuto».

E ora? Ritenterà? «Visti i risultati, sì. C'è da riposizionare il partito sul territorio, farlo crescere. E io voglio esserci. Poi ci sono ancora tante consultazioni in ballo...». Domani sera c'è il consiglio comunale a Fidenza: ci sarà? «Certo che ci sarò».

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