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calcio

Calaiò guida la rimonta crociata

26 marzo 2018, 07:00

PAOLO GROSSI

Al 18' della ripresa ieri al Tardini una parte del pubblico di casa s'è messo ad applaudire il «torello» che il Foggia, in dieci e avanti 1-0, infliggeva ai disorientati crociati. D'altra parte gli stessi tifosi foggiani, ieri impressionanti in curva Sud per numero e calore, all'andata avevano applaudito sportivamente i crociati dopo il 3-0 con cui avevano trionfato allo Zaccheria. Stavolta per fortuna quegli applausi hanno funzionato come una molla per il Parma. Un attimo dopo è entrato a Baraye, D'Aversa ha scelto il 4-4-2 con Calaiò e Ceravolo che potrebbe (dovrebbe?) diventare lo standard d'ora in avanti, ed è arrivata una vittoria fondamentale.

UOMO IN PIU'

Il Parma, sforacchiato dalle assenze, parte con grande determinazione, Di Gaudio ci mette pepe ma senza esiti importanti. Il Foggia però sta bene e si vede, comincia a prendere campo, cosa che ai crociati fa piacere: infatti al 13' la gara prende una piega decisa: Frattali abbranca in presa un cross e rilancia, come una volta facevano Taffarel e Ballotta, verso Ceravolo. Che parte dietro Loiacono ma lo brucia in velocità e ne riceve in cambio una spinta che lo manda a terra. Per l'arbitro il fallo vale il rosso e il Foggia resta in dieci con Kragl che si adatta a fare il terzino in un 4-3-2. L'inferiorità non frena i foggiani che vanno addirittura in vantaggio quando Mazzeo con un tap in di una spanna insacca dopo che la palla calciata da Agnelli era finita sul palo e da lì sulla schiena di Frattali.

D'Aversa prova a rispondere passando al 4-4-2. E' però il Foggia a sfiorare il raddoppio quando Kragl scuote la traversa con un bolide pazzesco su punizione. E' il 41' e nessuno si è ancora accorto che gli avversari da mezz'ora hanno un uomo in meno.

RIECCO L'ARCIERE

Nell'intervallo la mossa del tecnico è inserire Calaiò e togliere Di Gaudio. Stroppa dopo qualche minuto risponde levando una punta, Nicastro, e riformando con Martinelli un trio centrale in difesa. Insomma, si predispone ad accettare il prevedibile assedio del Parma che lamenta un vistoso strattone di Kragl su Scavone all'11: la terna lascia correre. A quel punto D'Aversa torna al 4-4-2 togliendo Vacca, inserendo Baraye a sinistra e riportando a destra Siligardi. E arriva il pareggio quando il Foggia si prende il lusso di regalare un contropiede a Ceravolo, scattato sul filo dell'off side. Guarna a terra respinge il tiro e Calaiò controlla e in giravolta insacca. Il Foggia adesso scricchiola e deve ringraziare l'improvvido Ceravolo che sbaglia tutto su due ripartenze. Il gol del 2-1 arriva comunque: è il 35' quando Baraye dal limite chiama Guarna a un'altra respinta ripresa stavolta da Siligardi che di collo esterno mancino insacca e fa esplodere la sua panchina. Prima della fine altra ripartenza letale con Calaiò che assiste per Dezi, tiro addosso al portiere e tap in con palo-gol di Ceravolo.

LUCI E OMBRE

Bene i tre punti, ma inutile nascondere che la squadra per un'ora ha giocato poco e male. Così non si va lontano. Di bello c'è stata la pazienza determinata con cui, mentre tutto sembrava andare a rotoli, la squadra ha lavorato l'avversaria ai fianchi. Ecco, ripartire, per quanto possibile, da lì, recuperando qualcuno dei troppi acciaccati, potrebbe schiudere orizzonti interessanti.

LE PAGELLE

di PAOLO GROSSI

PARMA

FRATTALI 6

Un paio di rinvii approssimativi poi il gioiello che imbecca Ceravolo nell'azione del rosso a Loiacono. Sul gol non è felino.

GAZZOLA 6

La superiorità numerica e lo svantaggio quasi contemporanei gli imporrebbero più propensione ad avanzare. Lo fa con prudenza nel primo tempo e si scioglie un po' di più nella ripresa.

DICESARE 6,5

Ottimo rientro. E' tenace, aggressivo, e con qualche anticipo fa anche ripartire la squadra.

LUCARELLI 6

La partita si mette in un modo da lasciargli un pomeriggio senza affanni difensivi ma in fase di impostazione potrebbe fare più e meglio. A un certo punto la squadra va in confusione e lui avrebbe potuto prenderla più per mano.

3ANASTASIO sv

Una scampolo fatto davvero bene. Corsa, cambi di gioco precisi, insomma, un concreto aiuto alla squadra.

GAGLIOLO 5,5

La consueta generosità e fisicità ma in una partita in cui c'è solo da attaccare emergono i suoi limiti che sono tecnici. Soprattutto dovrebbe imparare a fare qualche finta in più in fase offensiva per rendere meno scolastico il suo contributo.

DEZI 6

Su un piatto della bilancia una ritrovata verve fisica, quantomai utile al gruppo in questo periodo, sull'altro l'imprecisione in fase conclusiva, che sta diventando un ritornello triste.

VACCA 5

Contro dieci uomini doveva essere più semplice trovare vie di passaggio per tocchi non banali. Lui invece si è limitato al compitino, tra l'altro svolto in un fazzoletto.

3BARAYE 6,5

Subentra sullo 0-1 ed è efficacissimo nello scompigliare le linee avversarie.

SCAVONE 5,5

La voglia di strafare stavolta lo ha penalizzato, inducendolo a rincorrere troppo spesso a vuoto palla e avversari. Insulso il suo fallo al limite da cui nasce la punizione dell'1-0.

SILIGARDI 6,5

Tanto impegno, poco costrutto, cambiando due volte la posizione. Poi arriva un gol preziosissimo, tra l'altro con un colpo da biliardo, che speriamo lo sblocchi.

CERAVOLO 6,5

Nel primo tempo è l'unico a impensierire i foggiani con azioni dirompenti. Cala alla distanza e pur riuscendo in extremis a timbrare è deleterio nella gestione di alcune ripartenze. Un pizzico di altruismo in più non guasterebbe.

DIGAUDIO 5,5

Parte benino, poi si perde nel solito fumo.

IL MIGLIORE

CALAIO' 7

Gioca un solo tempo, ma lo fa con classe e determinazione. Segna un gol da opportunista, mette lo zampino negli altri due, e alla fine litiga con Dezi che non gli chiude un triangolo. Giusto farlo rifiatare ogni tanto. Ma non troppo.

All.D'AVERSA 6,5

Squadra in confusione per un'ora, poi a forza di riassettarla (tre sistemi diversi) manda in tilt anche gli avversari che, schiacciati, riescono a regalare spazi inattesi. Conforta l'atteggiamento di chi subentra, positivo e, ieri, determinante.

FOGGIA

Guarna 5

Tonucci 6

Camporese 5,5

Loiacono 4

Gerbo 6,5

Floriano S.V.

Agnelli 6,5

Greco 6,5

Deli 6

Duhamel 5

Kragl 6

Mazzeo 6

Nicastro 6

Martinelli 5,5

All.Stroppa 5,5

ARBITRO

BARONI 6,5

Le decisioni appaiono spesso corrette, e quando si dimentica un rigore su Scavone la colpa è del meglio piazzato assistente. Sui cartellini c'è qualche disomogeneità ma la partita alla fine va come deve andare senza che lui incida sul risultato.

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