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Volontariato

Marisa, Neide e Luigina, i tre angeli degli anziani

26 marzo 2018, 07:00

Margherita Portelli

MOLINETTO Da trent'anni esatti le loro settimane sono scandite dallo stesso rito: una piccola consuetudine che un passo alla volta si è trasformata in una certezza e alla quale ora non rinuncerebbero mai. Marisa Faelli, Neide Poletti e Luigina Biasotti dal 1988 assistono gli anziani ospiti delle case di riposo al momento dei pasti: con delicatezza ripropongono la propria presenza nella quotidianità di queste persone, combattendo fragilità e solitudine armate solo di posate e sorrisi.

Nei giorni scorsi le tre volontarie sono state premiate dall'associazione Vapa (Volontari assistenza pasti anziani) per i trent'anni di servizio, nel contesto dell'assemblea annuale che si è svolta alla chiesa di San Marco in via Casati Confalonieri, nel quartiere Molinetto. Nella stessa occasione a tanti altri volontari sono stati riconosciuti degli attestati di stima e gratitudine, ma sono loro le donne dei record.

«C'è voluta molta volontà - ha spiegato Marisa Faelli, che nel 1988 diede vita a tutto, cominciando l'attività dalla quale, l'anno dopo, sarebbe nata l'associazione -. Pensammo di chiedere una piccola parte del proprio tempo a tanti, in modo tale da risolvere un momento critico nelle strutture per chi non è più autosufficiente nell'alimentarsi; così abbiamo trasformato questa presenza in un'occasione di socializzazione». Con lei, da subito, anche Neide e Luigina. «Cogliere la riconoscenza nello sguardo di una persona, anche quando non può parlare, è impagabile - ha sottolineato la Poletti -. Non potrei mai smettere: quelle volte che mi è capitato di non poter andare, non mi sentivo bene».

Anche per queste tre donne speciali, nel frattempo, gli anni sono passati. «Ho ottant'anni, ma me ne sento cinquanta - ha confessato con un luminoso sorriso Luigina -. Si tratta di regalare gioia e serenità a qualcuno: cosa c'è di più bello?». Un bell'esempio, il loro, di come darsi da fare per gli altri sia, prima di tutto, un investimento per sé.

«Quella del pasto è un'occasione, in realtà, per regalare un momento di condivisione e amicizia a persone che spesso ne hanno davvero bisogno - ha detto in proposito il presidente uscente di Vapa, Valter Ravazzoni, che ha voluto riconoscere l'impegno delle sue storiche volontarie premiandole con una targa a forma di orologio -. Donare il proprio tempo, di questo si tratta: autentico volontariato». L'associazione Vapa conta oggi 122 volontari, attivi in 12 strutture tra Parma e provincia.

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