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FIDENZA

Addio Shirley, aveva 52 anni

In tanti in duomo per darle l'ultimo saluto. Lascia l'adorata figlia di 11 anni, Alice

29 marzo 2018, 07:00

Se n’è andata troppo presto Shirley Anne Schuyler, lasciando nella più cupa disperazione i suoi familiari e la sua adorata figlia, di 11 anni, Alice. Aveva 52 anni e a strapparla all’immenso affetto dei suoi cari una terribile malattia che non le ha lasciato scampo e che se l’è portata via in pochi mesi. Ma lei, sposa dolce e mamma affettuosa e protettiva, ha lottato con tutte le sue forze, perché desiderava vedere crescere la sua creatura, che era arrivata come un dono del Signore, dopo diversi anni di matrimonio.

Non ce l’ha fatta, a vedere diventare grande la sua «principessa», perché un destino crudele ha voluto portarla via in una giornata di primavera. Era nata a Santa Maria negli Stati Uniti, di dove era originario il padre. Ma con la famiglia, in tenera età, è tornata a Fidenza, dove abitava da ormai cinquant’anni. In città tutti ricordano le due tenere gemelline «americane», Shirley e Marylin, che erano sempre insieme. Erano cresciute in città, dove avevano frequentato la scuola e dove si erano fatte ben presto tante amicizie.

Shirley era stata assunta alle dipendenze della Bormioli Rocco, dove da oltre vent’anni, lavorava come turnista alla scelta. Un lavoro impegnativo, per una donna, con una famiglia, ma che lei, nonostante fosse uno scricciolo di donna, affrontava ogni giorno con entusiasmo e gioia di vivere. Nella storica azienda vetraria fidentina, si era fatta stimare e benvolere per la professionalità e le doti umane. Era una piccola grande donna, Shirley, con un cuore grande e pieno d’amore. Nei mesi del calvario ha affrontato la sofferenza con coraggio e dignità, non perdendo mai il suo dolce sorriso.

Nemmeno la morte riuscirà a cancellarlo nei ricordi di chi la conosceva e la ha voluto bene. Ed erano in tanti, perché, lei, col suo carattere cordiale e solare, si era fatta benvolere da tutti, amici e colleghi di lavoro. «Riusciva sempre a sorridere – hanno sussurrato con un nodo alla gola, alcune amiche – e si sforzava di farlo, anche se soffriva. E’ stata una donna che ha regalato alla sua famiglia, alla sua Alice, alle amiche, tanti sorrisi e tanto affetto. I suoi cari e chi la conosceva, devono essere orgogliosi di avere avuto accanto una donna così speciale, che non si è mai arresa, nemmeno nei momenti più cupi della malattia. Il suo coraggio, la sua determinazione, la sua voglia di vivere, resteranno per sempre, una preziosa testimonianza di vita».

E in tanti hanno gremito la chiesa del duomo, per accompagnare nell’ultimo commosso viaggio, Shirley. Martedì è stato recitato in cattedrale il rosario, con larga partecipazione di fedeli, mentre ieri pomeriggio, sono state celebrate le esequie. Una folla si è stretta in un lungo e affettuoso abbraccio ai familiari, per testimoniare quanto fosse benvoluta la loro cara. Shirley ha lasciato il marito Stefano, la figlia Alice, la sorella Marylin, la mamma Ida, i parenti.

s.l.

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