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Santa Maria del Taro

Paolo Meschi stroncato da un malore a soli 54 anni

30 marzo 2018, 07:00

GIORGIO CAMISA

SANTA MARIA DEL TARO

Improvvisamente, nel primo pomeriggio di mercoledì nella sua abitazione di via De Terry nel centro della piccola frazione del comune di Tornolo ai confini con la Liguria, è scomparso il 54enne Paolo Meschi.

Erano da poco passate le 14 quando l'unica figlia quindicenne Viola tornava da Borgotaro, dove frequenta il liceo classico dello Zappa Fermi. Non ha trovato come sempre il papà ad aspettarla alla corriera, una corsa verso casa e poi la sconcertante scoperta: papà Paolo era piegato sul piatto di pasta che aveva da poco cucinato. Un primo richiamo da parte della figlia, un urlo e poi la tragica realtà: Paolo Meschi era morto da pochi minuti.

Nonostante la telefonata al 118, sono stati inutili i tentativi per rianimarlo dei volontari della Croce Verde di Santa Maria del Taro, del medico e anche dell'arrivo dell'eliambulanza dal pronto soccorso del Maggiore di Parma.

Paolo Meschi era nato a Santa Maria il 23 gennaio del 1964, e aveva ottenuto il diploma di tecnico elettronico all'Istituto Zappa Fermi di Bedonia.

Dopo dieci anni da pendolare per raggiungere il posto di lavoro alla Bormioli Rocco di Parma, era arrivato il tanto atteso ritorno a casa. Nel 1994 aveva infatti iniziato a lavorare alla Edilcuoghi, l'azienda di produzioni di ceramiche e mattonelle a Borio di Bedonia. Lì rimase fino alla pensione per poi ritirarsi a casa a seguire, come da sempre aveva desiderato, la sua famiglia.

Paolo era una persona apparentemente schiva ma ricca di valori, sensibile e disponibile, dedito a lavoro e famiglia. Il suo unico hobby era l'elettronica.

Era presente ad ogni appuntamento, fiera, esposizione o dimostrazioni, acquistava la materia prima e poi con le sue mani riusciva a costruire congegni e motorini straordinari.

Stamattina alle 10,30 il parroco don Ferdinando Cherubin accompagnerà in processione la salma verso la chiesa parrocchiale di Maria Bambina dove presiederà i funerali.

Paolo lascia la mamma Serafina, la moglie Ombretta Frizzi, consigliere delegata alla pubblica Istruzione del comune di Tornolo, la figlia Viola, le sorelle Giovanna, Roberta con Gianni, i nipoti Alessio e Alice, parenti, amici ed una comunità che lo ricorderà per il suo carattere timido ma ricco di solidarietà.

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