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PARMA

Scambia l'hashish per cioccolato: bimba di un anno e mezzo all'ospedale

Grande paura per una bimba che ha ingoiato lo stupefacente. E per il papà sono guai

di Laura Frugoni -

31 marzo 2018, 07:03

La bimba ha appena un anno e mezzo: un'età in cui si esplora il mondo soprattutto con le manine, e con la bocca. L'altro giorno la curiosità infantile si era soffermata su qualcosa di pericolosissimo: una mini-tavoletta scura che assomigliava tanto al cioccolato. E invece era hashish.

In un lampo se s'è infilata in bocca quel frammento minuscolo e l'ha mandato giù. E' successo mercoledì in un paese della Bassa, nella casa dove la bambina abita con i genitori, una coppia italianissima sulla trentina. Si può immaginare lo spavento, anche se non è chiaro se si siano accorti «in diretta» che la bambina stava ingoiando la sostanza stupefacente - e non siano riusciti a fermarla in tempo - oppure poco dopo, nel momento in cui la figlioletta ha cominciato a stare male.

Di sicuro c'è la «volata» in macchina del padre fino all'ospedale Maggiore: è stato lui ad accompagnare la bimba, che immediatamente è stata trasferita al pronto soccorso pediatrico.

Un caso, ovviamente, delicatissimo: impossibile scucire qualche informazione in più da chi ha avuto in cura la piccola paziente. Quando è arrivata in ospedale, non pare che i sintomi dell'intossicazione da cannabinoidi fossero particolarmente gravi (casi come questi, purtroppo, sono tutt'altro che rari nel nostro paese: storie di bimbi sprofondati in un sonno profondo, ricoveri in rianimazione e salvataggi drammatici).

Probabilmente, e per fortuna, il frammento di hashish finito nel suo nello stomaco era davvero piccolo. L'esame delle urine ha confermato che effettivamente la bambina aveva ingerito lo stupefacente. E' stata tenuta in osservazione una manciata di ore e poi a fine giornata è stata dimessa.

Dopo la grande paura è arrivato l'happy end? Sicuramente sì per la bambina, che ora sta bene e non ha riportato conseguenze da quel gesto innocente e inconsapevole. I guai, però, sono arrivati per il padre che avrebbe ammesso che era suo quel «fumo», lasciato incautatamente in un punto della casa dove anche la figlia poteva arrivare.

Dalla direzione sanitaria del Maggiore è partita la segnalazione alle forze dell'ordine e ai servizi sociali. Del caso si occupano i carabinieri: l'uomo è stato denunciato per lesioni colpose e detenzione di sostanze stupefacenti.