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Agricoltura

Acque irrigue nel Parmense: ecco le pagelle

03 aprile 2018, 07:01

Cristian Calestani

È buona la qualità delle acque per l'irrigazione dei campi del Parmense. A certificarlo, in merito alle acque irrigue che scorrono all'interno della rete artificiale di canali di propria competenza, è il Consorzio di Bonifica parmense che ha reso noti i risultati frutto del report sulla qualità delle acque curato da Bonifica Lab, laboratorio itinerante che conta sull'operato di ricercatori tecnico-scientifici.

Indagini approfondite previste con 70 campionamenti hanno permesso di delineare un quadro positivo della qualità della risorsa idrica del comprensorio consortile. Le uniche criticità, comunque sempre all'interno dei parametri di legge, sono state riscontrate nei canali Galasso e Naviglio navigabile. «Il dato più rilevante – spiega il Consorzio - che emerge dalle relazioni conclusive, redatte dall'ingegnere ambientale consortile Elisa Trombi e dell'esperto consulente in materie ambientali Riccardo Franchini, è quello che promuove la qualità irrigua della risorsa esaminata. Le sostanze prioritarie fosfati e fitofarmaci e la sommatoria complessiva delle sostanze rilevate si mantengono inferiori ai valori limite della cosiddetta classe 1, utile per l'impiego irriguo, ovvero la migliore delle classi della tabella A Giardini, universalmente riconosciuta come modello di riferimento per l'intero settore. Il dato rappresenta l'ultimo anello di una catena di risultati di idoneità confermata già negli ultimi anni».

Il report ha messo però in evidenza anche alcune criticità. «Bonifica Lab – spiega ancora il Consorzio - pone l'attenzione su alcuni canali che attraversano la zona urbana di Parma in particolare Naviglio navigabile e canale Galasso. In questi due casi all'azoto e al fosforo si sommano cloruri e salinità elevata, ma pur sempre nei limiti di legge». Nel 2017, inoltre, si è dimostrata di particolare interesse anche la campagna di rilevazione effettuata con il mezzo mobile di Bonifica Lab per monitorare l'uscita delle acque dai depuratori pubblici. «Evidenziamo – aggiunge il Consorzio - l'assenza di sostanze tossiche, compresi pesticidi e fitofarmaci, in concentrazioni significative e per questo motivo le acque dei canali possono essere utilizzate senza particolari problemi perché non sussiste particolare rischio igienico-sanitario che possa incidere sulla salubrità delle numerose produzioni».

La struttura di Bonifica Lab è andata via via perfezionandosi e nel 2017 le azioni di monitoraggio della risorsa idrica sono state anche precedute da molteplici incontri con i tecnici delle diverse aree idrografiche per determinare la comune individuazione dei punti di maggior interesse ambientale. Ha commentato il presidente del Consorzio Luigi Spinazzi: «La qualità delle acque ci sta molto a cuore perché destinata alle imprese agricole del nostro territorio ed è quindi essenziale per l'economia del Parmense».

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