Sei in Archivio bozze

LUTTO

Addio ad Alberto Losi, il commercialista gentile

03 aprile 2018, 07:01

MATTEO SCIPIONI

Elegante, sorridente e gentile: lo incrociavi sempre tra i borghi del centro durante gli spostamenti di lavoro dallo studio di borgo Romagnosi. O quando dal lavoro andava e veniva da casa. Sempre un saluto educato, sempre una parola cortese. Non di formalità, ma dal cuore e con il cuore. Un sorriso che mancherà tanto a Parma. Una di quelle persone «vere». E, come purtroppo capita in queste tristi e inspiegabili situazioni, la prova più triste e sincera sono le testimonianze d'affetto che arrivano alla famiglia. Tantissime.

E' morto Alberto Losi, 49 anni, commercialista ed esperto contabile. Competenze e professionalità che arrivavano anche a revisore contabile, consulente tecnico perito del tribunale di Parma e curatore fallimentare. Si è spento sabato a Forlì, a Meldola, dove si trovava per le cure della malattia che lo ha «portato via». Senza mai lamentarsi, con forza e, anche qui, sempre con una parola di conforto e speranza per gli altri.

Alberto era molto conosciuto in città. Non solo per il lavoro, ma proprio per la sua capacità riservata e garbata di intrattenere i rapporti con le persone. Doti che attirano simpatia e, soprattutto, stima. Lavorava nello studio di famiglia: Studio Losi, in borgo Romagnosi. Lo aveva fondato, cinquant'anni fa, nonno Augusto. Tre generazioni di professionisti. Dal nonno, il cosiddetto «timone» è passato a Paolo, il padre, e allo zio Umberto. Dalla seconda alla terza generazione, si diceva: ecco l'innesto di Antonio Cavazzini e, dello stesso Alberto. Di fatto, lui e Cavazzini erano sempre gomito a gomito in svariate situazioni lavorative. E' poi arrivato il fratello minore di Alberto, Federico a completare il quadro.

Alberto, nel 2001, aveva sposato Anna. Conosciuta durante una vacanza con amici nel '95 a San Foca, località costiera del Salento, parte della marina di Melendugno, in provincia di Lecce. Grazie a lei e alle sue origini bresciane, Losi aveva instaurato un forte legame con Azzano Mella. Dove aveva intrecciato molte amicizie. Le stesse subito corse a Parma per testimoniare ad Anna la vicinanza e il forte affetto nei confronti di Alberto. E grazie ad Anna era nato un fortissimo legame con i due nipotini (figli del cognato Silvano): Pietro e Francesco, 8 e 11 anni.

Lo stesso «zio» era protagonista, una settimana fa, di due temi: «Uno zio straordinario» e «Una persona per cui provo una grande ammirazione». Parole dolci e lontane dal dolore, come solo l'innocenza, la freschezza e la spensieratezza dei bimbi possono creare: «... sono contento - scrive Francesco - perché ci dedica molto tempo, sia a me sia a mio fratello». Parole abbinate a un disegno: Alberto è davanti alla televisione con il controller del videogioco in mano.

Appassionato di storia, Losi seguiva in modo particolare Roma antica, le sue vicende e le sue battaglie. Stava scrivendo anche un piccolo trattato. Alberto lascia anche la mamma Luisa. Oggi i funerali alle 12,45 partendo dalla Sala del Commiato di viale Villetta, per la chiesa di Sant'Uldarico, per il cimitero di Azzano Mella.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal