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DRAMMA

Il padre va a svegliarlo e lo trova morto nel letto

03 aprile 2018, 07:04

LAURA FRUGONI

L'agghiacciante scoperta l'ha fatta suo padre, all'ora di pranzo. Pensava che il figlio stesse ancora dormendo: in un giorno di festa ci si può permettere anche il lusso di recuperare il sonno arretrato. Ma ormai era ora di alzarsi, mettersi a tavola, festeggiare la Pasquetta.

Il papà è entrato in camera, ha chiamato il figlio, ha cercato invano di svegliarlo da quel sonno di pietra, di scrollare il suo corpo gelido: Michele Ferretti, 34 anni, se n'era andato nel sonno e di colpo in quella palazzina di via Pacinotti (nella zona di via Jenner) si è spalancato il dramma.

Anche l'équipe di Parmasoccorso, entrata pochi istanti dopo in quella casa, non ha potuto che constatare una morta che probabilmente era sopraggiunta da alcune ore.

Nell'appartamento di via Pacinotti poco dopo sono arrivati anche i carabinieri: secondo una prassi doverosa e inevitabile è stato avvertito il magistrato di turno, che ha disposto l'autopsia per fare luce sulle cause di questa morte improvvisa e, per ora, inspiegabile.

Morte per cause naturali (come un malore dovuto a un arresto cardiocircolatorio) è per ora l'ipotesi ritenuta più probabile. Sul corpo di Michele Ferretti non è stato trovato nessun segno che potesse fare insospettire gli investigatori, tutto in ordine nella camera da letto (nessuna traccia di droghe o altre sostanze sospette).

Michele Ferretti era ospite nella casa del padre per passare insieme questi giorni di festa. Pochi giorni, visto che il suo lavoro di «trasfertista» lo portava ad essere sempre con la valigia pronta. Basta scorrere la miriade di foto sulla sua pagina Facebook: Michele ovunque dai deserti ai grattaceli, Michele «lo zingaro» come lui stesso amava definirsi, che aveva amici a qualunque latitudine.

Quegli amici che già ieri sera cominciavano ad appuntare un dolore incredulo.

«Miki - scrive Monica - proprio ieri ci ricordavamo le avventure al fiume. Non ci posso credere. Non mi dimenticherò mai delle nostre risate sugli stambecchi... Ciao Miki, adesso puoi abbracciare la tua mamma. Ci hai lasciato troppo presto...».

Affranto Daniele, che l'aveva lasciato domenica sera: Michele stava bene, assicura, nessun segno che facesse presagire l'epilogo tragico di poche ore dopo. Già oggi l'amico giramondo si sarebbe rimesso in viaggio, destinazione Romania questa volta.

«Ieri sera eri così tranquillo - si rivolge a lui Daniele - prima di lasciarti a casa e oggi dovevamo portarti a Noceto per partire per la trasferta .... Eri e sarai il mio migliore amico e tu lo sai ... da lassù ora veglia su tutti noi e abbraccia tua mamma come desideravi tanto. Ti voglio bene».

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