Sei in Archivio bozze

Criminalità

Oltre 1700 borseggi in un anno

03 aprile 2018, 06:00

CHIARA POZZATI

E' guerra aperta al borseggiatore di strada, il manolesta che ti apre la borsa senza che te ne accorgi. In agguato sul bus o in mezzo alla gente, è un prestigiatore capace di sfilarti il contante e lasciarti il portafoglio vuoto in un battito di ciglia. In due parole: un artista, nel suo genere.

Sbirciando tra le statistiche del 2017 sono stati 1761 i parmigiani a presentarsi con la faccia mesta e le tasche leggere per la denuncia. E per la maggior parte dei casi il borseggio è avvenuto sui mezzi pubblici. Parliamo di ben 625 episodi, in media quasi due colpi al giorno. Non solo: sempre sulla base delle querele, la nostra città è seconda solo a Bologna per borseggi e terza per furti con destrezza in generale. Un vero e proprio incubo per i parmigiani nonché uno degli indici che fanno sprofondare Parma nelle classifiche che misurano la qualità della vita.

Ecco perché questo fenomeno è una piaga che nessuno ha sottovalutato. Tanto che sono arrivate indicazioni precise dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, la cabina di regia guidata dal prefetto e che vede le forze dell'ordine fare quadrato per confrontarsi sui temi più delicati. E carabinieri di via delle Fonderie non si sono fatti pregare. Da mesi i militari dell'Aliquota operativa stanno rastrellando in sordina sugli autobus e tra i banchi del mercato. Espressione rilassata e occhio lungo, sono i giganti in jeans che sfoderano il tesserino solo dopo aver bloccato le mani intruse. Inutile tentare di filarsela alla chetichella: insieme ai colleghi in divisa appioppano denunce e fogli di via quando non scattano le manette. Insomma dal Comando provinciale il messaggio nitido: è caccia ai predoni dei portafogli.

E i risultati non sono mancati: nei primi mesi di quest'anno il fenomeno è già calato del 30% , con un picco positivo proprio questo marzo. Nei primi tre mesi del 2018 infatti le denunce sono state 375 contro le 573 del medesimo periodo del 2017. Ed è soprattutto il mese appena passato che chiude con una riduzione del 44,5% del fenomeno. Si contano 97 denunce (di cui 29 sui mezzi pubblici) contro le 175 (di cui 71 sui bus) di un anno fa. Certo la battaglia continua ogni giorno.

Ecco perché abbiamo provato un sabato qualunque a seguire i carabinieri all'opera. Si muovono solitamente in tre, sono in borghese, poche parole e modi spicci come occorre in strada. Altezza media: 1,80 abbondanti, quasi tutti sulla quarantina e abituati a fare sport. Ma di solito non hanno bisogno di lanciarsi negli inseguimenti a perdifiato perché basta lo sguardo a scoraggiare anche i malviventi più scaltri. Sempre in contatto coi colleghi sulla gazzella, si sparpagliano tra le fermate del bus e le bancarelle del mercato. A volte in coppia, a volte in solitaria. Hanno l'aria annoiata, ogni tanto scambiano quattro chiacchiere coi negozianti, come parmigiani qualunque impegnati nelle commissioni di routine. Basta uno sguardo per capirsi. Captano atteggiamenti, facce, abbigliamento sospetti e si avvicinano. Fermano, controllano documenti e borse un po' troppo capienti. Succede in via Mazzini, in via Gramsci, in Oltretorrente e dirimpetto alle pensiline sul Lungoparma. E la voce si sparge, non solo tra i pendolari in attesa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal