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COLORNO

Addio a Canni, per 42 anni diresse l'ufficio di collocamento

04 aprile 2018, 07:02

Cristian Calestani

COLORNO - «Per ogni persona c’è un lavoro. Ognuno può trovare il suo posto ed esprimere le proprie attitudini»: si è impegnato con questa ferma convinzione, custodita nelle parole di una delle sue frasi più ricorrenti, Bruno Canni, scomparso ad 86 anni e per 42 dirigente dell’ufficio di collocamento di Colorno.

Un lavoro che ha portato avanti con professionalità entrando spesso in stretta confidenza con centinaia di colornesi che all’ufficio da lui diretto si sono rivolti per un consiglio o una consulenza.

Bruno, nato nel 1931, era originario di Fidenza, ma già negli anni dell’adolescenza si era trasferito insieme ai familiari in un podere di Mazzabue, nella campagna colornese vicino al confine con Mezzani, dopo essere rimasto orfano del padre in giovanissima età. Aveva frequentato la scuola di avviamento e poi aveva ricevuto l’incarico all’ufficio di collocamento, situato nei borghi del centro di Colorno dove oggi sorge il Palazzo dei Cavalieri. «Per lui il rapporto umano con le persone era fondamentale - ricorda il figlio Maurizio, nato dal matrimonio con la signora Elide, sposata nel settembre del 1958 -. In questi giorni tante persone ci stanno raccontando aneddoti della sua attività lavorativa, di quando magari andava direttamente a casa di una persona che riteneva in grado di svolgere un determinato mestiere o del modo in cui stimolava qualcuno affinché accettasse un incarico».

Negli anni Bruno si è dato da fare anche per la comunità. È stato revisore dei conti della Pubblica assistenza dal 1989 al 2012.

«Ricordiamo una persona molto equilibrata e attenta - queste le parole pronunciate da volontari di ieri e di oggi della Pubblica -. Ha avuto a cuore le sorti del sodalizio tanto da chiedere sempre come stessero andando le cose. Fu revisore in anni importanti per la Pubblica e il suo merito fu quello di non far mai mancare il sostegno ai vari gruppi dirigenti».

Tra gli impegni anche quello di natura politica. Fu eletto consigliere comunale, da indipendente, durante il mandato 1985-1990 con il sindaco Germano Biacchi.

Grande l’affetto per la famiglia: per il figlio Maurizio, sposato con Elisabetta, e per i nipoti Matteo e Marco, entrambi giocatori del Rugby Colorno, società con la quale collabora anche lo stesso Maurizio.

Oltre alla moglie Elide, lascia il fratello Sergio e la sorella Albina. Il funerale sarà celebrato oggi alle 14.30 partendo dall’ospedale Maggiore di Parma per poi raggiungere il duomo di Santa Margherita a Colorno.

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