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PALANZANO

Massi caduti vicino alla case

04 aprile 2018, 07:01

Beatrice Minozzi

PALANZANO - Due enormi massi, rispettivamente di cinquecento e duemila quintali, si sono staccati dal versante palanzanese del massiccio del Monte Caio, andando a terminare la loro corsa poche decine di metri a monte dell'abitato di Caneto. Ad arrivare più vicino al paese è stato il masso più piccolo che, dopo una lunga corsa lungo un versante ripidissimo, si è fermato a non più di 100 metri dalle case. Ad evitare la catastrofe è stato il canalone artificiale realizzato due anni fa dal Consorzio di Bonifica Emilia Centrale proprio a protezione della piccola frazione della Valle dei Cavalieri.

L'altro, enorme, del peso di circa duemila quintali, è rotolato (più a monte rispetto al primo) per oltre 300 metri distruggendo tutto quello che ha trovato sul suo cammino per poi arenarsi dove il pendio si faceva meno ripido, sopra il canale del Veronco, a valle della Croce del Cardinale. Non si sa con esattezza quando si siano staccati i due massi: a trovarli per primo nella loro nuova sede è stato il consigliere comunale Nino Bruno, che risiede proprio a Caneto e che ha guidato il primo cittadino di Palanzano Lino Franzini in un sopralluogo per verificare lo stato delle strade e delle carraie della zona dopo le abbondanti nevicate e piogge dei mesi passati. «L'alluvione del 10 e 11 dicembre scorsi, che ha portato al ribaltamento di due grandi briglie sul Cedra e all'esondazione di tutti i canali, ha anche distrutto tutte le strade che i contadini e i boscaioli usano per andare nei campi e nei boschi - ha spiegato il sindaco Franzini -. Per questo abbiamo fatto il sopralluogo nella zona ed è stato allora che ci siamo imbattuti in questi due massi enormi che si sono staccati dal versante del Caio. Non voglio neanche immaginare cosa sarebbe successo se questo masso non si fosse fermato nel canalone artificiale realizzato propio a questo scopo un paio di anni fa».

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